giovedì 28 gennaio 2016

Recensione I BAMBINI DI COLD ROCK

Recensione I BAMBINI DI COLD ROCK




Regia di Pascal Laugier con Jessica Biel, Jodelle Ferland, Stephen McHattie, William B. Davis, Samantha Ferris, Katherine Ramdeen, Kyle Harrison Breitkopf, Jakob Davies, Teach Grant, Alicia
Recensione a cura di Giordano Biagio
Il paese di Cold Rock, negli USA, si trova nella costa nord occidentale del Pacifico, è un piccolo centro abitato minerario destinato a morire. La sua classificazione architettonica e paesaggistica è di impossibile definizione, non ha una struttura stilistica ben precisa, e le case, prevalentemente in legno, raggiunte da strade polverose, sono sparse un po' ovunque.
La vecchia miniera che dava lavoro a molti abitanti, incrementando anche diverse attività commerciali e professionistiche è ormai chiusa da tempo, molte persone sono emigrate, c'è solo un piccolo comando di polizia distaccato e un ambulatorio medico diretto dalla giovane infermiera vedova Julia Danning (Jessica Biel), un centro nato per assistere gli abitanti del luogo nei casi meno urgenti.
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mercoledì 13 gennaio 2016

Recensione DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES

Recensione DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES




Regia di Jaco van Dormael con Benoît Poelvoorde, Yolande Moreau, Catherine Deneuve
Recensione a cura di Fabio Giagnoni
"Dio esiste e vive a Bruxelles", prodotto da una collaborazione belga, francese e lussemburghese, è una delusione. Avrebbe potuto essere una commedia incalzante, briosa, pungente. Lo è solo a tratti, le idee sono poche e raffazzonate, gli spunti veramente originali si possono contare sulle dita di una mano (quella che danza con Laura Verlinden, per la precisione: ottima trovata proveniente da "Kiss & Cry", un lavoro precedente del regista Jaco Van Dormael).
Al termine della visione (mai espressione fu più azzeccata) si resta con un sapore melenso in bocca, già esasperata dagli sbadigli in sala, invece che dalle risate promesse dal manifesto pubblicitario.
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venerdì 8 gennaio 2016

Recensione LA FAMIGLIA BELIER

Recensione LA FAMIGLIA BELIER




Regia di Eric Lartigau con Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino, Louane Emera, Roxane Duran, Ilian Bergala, Luca Gelberg, Mar Sodupe
Recensione a cura di peucezia
Grande successo di pubblico e critica in Francia dove è uscito a fine novembre 2014 come film "natalizio", "La famiglia Belier" è caratterizzato da due situazioni parallele e secanti che ruotano intorno alla giovane protagonista, Paula anni sedici.
La ragazza, straordinariamente matura e responsabile, è un aiuto fondamentale ed indispensabile per la sua famiglia stravagante, affettuosa e costituita da non udenti ma, quando il suo insegnante di canto le propone di andare a studiare a Parigi, la sua tranquilla esistenza subisce uno scossone costringendola a effettuare delle scelte di vita.
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lunedì 28 dicembre 2015

Recensione QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA

Recensione QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA




Regia di Alfonso Gomez-Rejon con Thomas Mann, RJ Cyler, Olivia Cooke, Nick Offerman, Jon Bernthal
Recensione a cura di JackR
L'ultimo anno di liceo per Greg (Thomas Mann) trascorre all'insegna di un autoimposto e sereno anonimato, fino a quando sua madre non gli impone di fare visita a una coetanea, Rachel (Olivia Cooke), a cui è appena stato diagnosticata una forma di leucemia. L'illusione di Greg di arrivare a fine liceo senza i problemi e i patemi tipici dell'adolescenza crolla rapidamente, perchè il suo rapporto con Rachel diventa una vera amicizia e Greg è costretto per la prima volta a prendere posizione nei confronti di se stesso e degli altri.
"Me and Earl and The Dying Girl" (titolo italiano per una volta non indecente: "Quel fantastico peggior anno della mia vita") di Alfonso Gomez-Rejon è uno dei migliori film sulla fine dell'adolescenza da molto tempo a questa parte. Viene in mente "Noi siamo infinito", ma senza il glam del cast e senza finale consolatorio.
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martedì 17 novembre 2015

Recensione UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS

Recensione UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS




Regia di Rodrigo Pla con Jana Raluy, Emilio Echevarria, Sebastián Aguirre, Hugo Albores, Daniel Giménez Cacho
Recensione a cura di The Gaunt
La sanità privata di per sé è una contraddizione in termini ed un'aberrazione. La salute di ogni singolo cittadino con questo meccanismo perverso è alla mercé delle compagnie di assicurazione, le cui decisioni possono essere una vera e propria condanna a morte per il malcapitato che si trova di fronte a delle cure per una qualsivoglia malattia che non vengono coperte dalla polizza. Il principio pubblico di una sanità che possa permettere a tutti di curarsi viene di fatto sottoposto alle esigenze di profitto di compagnie private, che invece di rispondere del proprio operato alla collettività in primo luogo, rispondono innanzitutto ai propri consigli di amministrazione e agli azionisti di tali società.
Temi che sono stati già trattati in documentari, il più famoso sicuramente "Sicko" di Michael Moore, che ne descrivevano i meccanismi perversi e l'assurdità di vedersi negare l'accesso a cure che potevano significare la guarigione di un malato, decretandone in svariati casi la morte dello stesso, in ragione della negazione a tale accesso. L'unico modo per usufruirne è pagare le spese di cura di tasca propria senza la copertura dell'assicurazione, ma non tutti ovviamente, anzi la maggior parte delle persone, possono permettersi di pagare cure che molte volte sono estremamente costose e capaci di affondare i bilanci di molte famiglie.
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lunedì 28 settembre 2015

Recensione IL GIOVANE FAVOLOSO

Recensione IL GIOVANE FAVOLOSO




Regia di Mario Martone con Elio Germano, Isabella Ragonese, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Edoardo Natoli, Anna Mouglalis, Valerio Binasco, Paolo Graziosi
Recensione a cura di peucezia
Un film su Leopardi lo aspettavano in molti. Il poeta italiano più rappresentativo dell'Ottocento e, dopo Dante, il più amato dagli italiani, come recitava un vecchio slogan, meritava che il cinema si occupasse di lui.
Mario Martone, dopo "Noi credevamo", interessante, poco celebrativo ed originale affresco di un Risorgimento (ai più quasi ignoto), riprende la felice vena e, avvalendosi di una fotografia superba che valorizza volti e ambienti (sia gli interni - che abbondano a causa della scarsa propensione del poeta recanatese a uscire - sia esterni) e di una scenografia che, figlia di Visconti, sembra ispirarsi a quadri dell'epoca, partorisce questo "Il giovane favoloso" dando un corpo e una voce a Giacomo Leopardi.
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mercoledì 23 settembre 2015

Recensione NON ESSERE CATTIVO

Recensione NON ESSERE CATTIVO




Regia di Claudio Caligari con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia d'Amico, Roberta Mattei
Recensione a cura di The Gaunt
E' sempre stato a debita distanza dalle luci della ribalta Claudio Caligari. era un outsider del cinema italiano. Condizione non certo voluta, ma in un mondo dove il compromesso è condizione tristemente necessaria per lavorare, il regista originario di Arona non ci è mai sceso ed il suo minimo contributo, a livello quantitativo, di film si limita a tre lavori: "Amore tossico", "L'odore della notte" e appunto "Non essere cattivo" in poco più di trent'anni. Un film ogni 10 anni. Tre film e altrettanti, forse anche di più, concepiti e mai partoriti, ma la voglia di indipendenza a Caligari non ha mai giovato
E per una sorta di perversa coerenza anche il suo ultimo lavoro postumo è stato relegato al Fuori concorso dell'ultima Mostra del cinema di Venezia. Un destino di outsider, tipico dei suoi personaggi che vivono ai margini della nostra società. Nessuno fra stampa e pubblico nasconderà l'amarezza a posteriori di aver relegato il suo ultimo film non in competizione. Sarebbe stato certamente un grande macigno per la giuria trovarsi di fronte ad un lavoro che avrebbe scombinato i giudizi e certamente non sarebbe rimasto a mani vuote.
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