Visualizzazione post con etichetta azione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta azione. Mostra tutti i post

lunedì 27 luglio 2015

Recensione PIXELS

Recensione PIXELS




Regia di Chris Columbus con Adam Sandler, Peter Dinklage, Josh Gad, Michelle Monaghan, Kevin James

Recensione a cura di JackR

Sam Brenner (Adam Sandler), ex campione di videogiochi, riceve la convocazione dal Presidente degli Stati Uniti (Kevin James), suo amico di infanzia, quando i personaggi dei vecchi giochi arcade degli anni Ottanta iniziano ad attaccare la Terra. Da anomalo consulente militare, Brenner si trova presto in prima linea a combattere i vecchi videogames, con l'aiuto di altri videogiocatori del passato, non più per la gloria della sala giochi, ma per la salvezza del pianeta Terra...

L'omonimo cortometraggio di Patrick Jean del 2010, da cui "Pixels" è tratto, dura un paio di minuti e si basa su un'idea semplice: i personaggi dei primi videogames (Tetris, Arkanoid, Space Invaders, Donkey Kong) attaccano e distruggono le città, riducendo tutto il mondo ad un enorme pixel (tridimensionale, tecnicamente quindi un "voxel"). Per trasformarlo in un film, serviva una storia, un contesto, dei personaggi.

[...]

Leggi la recensione completa del film PIXELS su filmscoop.it

giovedì 15 gennaio 2015

Recensione AMERICAN SNIPER

Recensione american sniper




Regia di Clint Eastwood con Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Kyle Gallner, Navid Negahban, Keir O'Donnell, Max Charles, Brando Eaton, Brian Hallisay, Sam Jaeger, E.R. Ruiz, Eric Close, Owain Yeoman, Marnette Patterson, Cory Hardrict, Chance Kelly, Chance Kelly, Leonard Roberts, Eric Ladin, Emerson Brooks, Evan Gamble, Assaf Cohen, Tim Griffin, Sammy Sheik, Robert Clotworthy, Reynaldo Gallegos, Zack Duhame

Recensione a cura di lastmik (voto: 8,0)

Seguendo le orme di altri ben noti capolavori bellici, da "Salvate il soldato Ryan" al più recente "The Hurt Locker", Clint Eastwood mette in scena la vita del cecchino americano Chris Kyle, considerato il più letale della storia militare americana. Dalla prima scena, in cui veniamo catapultati in piena guerra, si passa gradualmente attraverso un flashback alla ricostruzione della vita precedente del soldato. Si succedono così sullo schermo i momenti della sua giovinezza che lo porteranno gradualmente alla scelta di arruolarsi. Sin da piccolo viene educato dal padre ad essere un "cane pastore", come vengono da lui definite le persone che guidano e proteggono le altre.
Dio, patria e famiglia, sono queste le tre forze che tengono in piedi il suo mondo. Durante l'addestramento conosce la moglie con cui si sposerà proprio nel giorno in cui gli verrà data la notizia della sua prima missione in Iraq. A questo punto Eastwood ritorna al momento iniziale, uno dei più intensi di tutto il film. ll cecchino, ancora vergine di uccisioni, deve decidere tra l'uccidere un bambino armato di granata o rischiare di mettere in pericolo l'intera squadra di marines. Viene così subito annunciata l'atrocità della guerra per quanto riguarda entrambe le parti coinvolte, senza mezze misure. Da qui in poi Kyle diventerà un vero e proprio mito per i compagni militari, non sbagliando un colpo e salvando la vita di molti compagni.

Il regista compie sul protagonista un'analisi su due fronti, da una parte l'eroe di guerra apparentemente invulnerabile soprannominato "la leggenda", dall'altra l'uomo che non riesce più ad uscire dagli incubi dovuti all'esperienza bellica, incubi che lo tormentano dentro a tal punto da non poter più fare a meno del campo di battaglia. Kyle mano a mano che trascorre il tempo diventa incapace di scindere la guerra dalla sua vita personale, il peso delle morti e degli uomini che non è riuscito a salvare gravano su di lui, come un macigno ormai divenuto troppo pesante da consentigli di vivere una vita come gli altri. Ed è così che ogni volta che torna a casa dalla guerra rimane sempre più condizionato da essa, non riuscendo più a fare il marito ne tanto meno il padre. A simboleggiare questa discrepanza sono i momenti in cui Chris e la moglie tentano di comunicare via telefono mentre Kyle è appostato sul campo di combattimento, in cui per loro è sempre impossibile terminare la conversazioni.
La guerra si prende tutto ed è invasiva nella vita di entrambi. Da una parte l'uomo di guerra che vive la realtà quotidiana come un qualcosa privo di qualsiasi utilità, dall'altra la moglie a cui lo scontro ha portato solamente angoscia e solitudine. Una delle scene che segna più di tutte il cambiamento di Kyle alla vista del regista è nel momento in cui il cecchino incontra il fratello che sta per rientrare in patria dalla sua prima missione in Iraq. Quest'ultimo è ormai sfinito e ripudia la guerra definendola uno schifo e l'unica risposta che riesce ad ottenere è lo sdegno dell'altro, il quale ormai non è più solamente un cane pastore, ma è arrivato al punto da disprezzare chi non è come lui.
Un altra scena fondamentale è sicuramente quella dello scontro finale. Durante la guerra a Kyle viene contrapposto il cecchino siriano ex olimpionico Mustafa, letale e apparentemente invulnerabile, che diventerà la spina nel fianco dei Marines e l'obiettivo primario dell'americano, fino a diventarne una vera e propria ossessione. E lo diventa a tal punto che, nell'ultima battaglia, Kyle spara al rivale da una distanza di 2 km, con un altissimo tasso di rischio, nonostante questo comprometta irrimediabilmente la missione, mettendo in pericolo la vita di tutti i suoi compagni.

[...]

Leggi la recensione completa del film AMERICAN SNIPER su filmscoop.it

lunedì 27 ottobre 2014

Recensione TARTARUGHE NINJA

Recensione tartarughe ninja




Regia di Jonathan Liebesman con Megan Fox, Alan Ritchson, Will Arnett, Whoopi Goldberg, William Fichtner, Noel Fisher, Danny Woodburn, Jeremy Howard, Mos Def, Pete Ploszek

Recensione a cura di JackR

In una New York stretta nella morsa criminale del clan del Piede, un misterioso giustiziere si erge a difensore della giustizia. April O'Neil (Megan Fox), giovane giornalista in cerca dello scoop che dia una svolta alla sua deludente carriera, decide di indagare, ignara del fatto che incontrerà non uno, ma ben quattro giustizieri legati a doppio filo al suo drammatico passato e alle macchinazioni del misterioso Shredder...

Da un fumetto underground nato quasi per gioco a una produzione di Micheal Bay: se c'è un aggettivo che ben contraddistingue le quattro creature nate dalla fantasia di Peter Laird e Kevin Eastman è proprio "mutanti". Le Tartarughe Ninja hanno attraversato tre decenni di reinterpretazioni più o meno riuscite, rinnovando continuamente la loro fanbase senza mai perdere l'affetto dei fan cresciuti nel frattempo, adattandosi perfettamente a tutti i media e i format possibili, dimostrando una versatilità tale che nemmeno il tentativo combinato di Micheal Bay (già colpevole di aver tolto tutto il divertimento dai Transformers) e Jonathan Liebesman (regista dell'incommentabile "La Furia dei Titani") è stato in grado di annichilirne lo spirito. E non si può dire che non ci abbiano provato intensamente.

[...]

Leggi la recensione completa del film TARTARUGHE NINJA su filmscoop.it

martedì 3 giugno 2014

Recensione X-MEN - GIORNI DI UN FUTURO PASSATO

Recensione x-men - giorni di un futuro passato




Regia di Bryan Singer con Jennifer Lawrence, Michael Fassbender, James McAvoy, Jason Flemyng, Ian McKellen, Patrick Stewart, Nicholas Hoult, Hugh Jackman, Anna Paquin, Ellen Page, Peter Dinklage, Halle Berry, James Marsden, BooBoo Stewart, Evan Peters, Shawn Ashmore, Lucas Till

Recensione a cura di HollywoodUndead (voto: 7,5)

A volte ritornano...
In realtà questo commento non è rivolto al film diretto da Tom McLoughlin, tratto dal romanzo di Stephen King, ma è l'esclamazione che può uscire dalla bocca del cinefilo medio dopo aver letto il nome di Bryan Singer sulla locandina di questo "X-Men: days of future past". Infatti il bravo regista newyorkese non si occupava di mutanti dall'epoca di "X-Men 2" del 2003.
Quest'ultimo episodio dei supereroi Marvel parte in maniera ambiziosa già dal titolo, visto che prende spunto da uno degli episodi più famosi del gruppo di mutanti, ovvero "Giorni di un futuro passato" del duo Chris Claremont e John Byrne.
Le tematiche di fondo rimangono sempre le stesse: la diversità, l'emarginazione rispetto a ciò che non riusciamo a comprendere ecc. Ma la grande differenza di questo nuovo capitolo è racchiusa negli effetti speciali di nuova generazione e da una sceneggiatura curata fin nei minimi dettagli da Simon Kinberg.

Ed ecco che si parte con le sequenze iniziali che già ci suggeriscono sul dove l'intero carrozzone andrà a parare, ovvero la spettacolarità delle immagini.
"X-Men: days of future past" (approdato in Italia con lo stesso titolo del fumetto "Giorni di un futuro passato") inizia la sua sfavillante galoppata mostrandoci un po' del tocco di Bryan Singer al quale forse c'eravamo disabituati in questi anni. Sin dal primo combattimento (dopo circa un minuto e mezzo) gli effetti non si fanno desiderare, ed inoltre ecco che ricompaiono vecchie conoscenze come Colosso, Kitty "The shadow cat" e Bobby "Ice man" Drake. In mezzo a loro non potevano mancare le novità (solo alcune delle tante) come Alfiere (un irriconoscibile Omar Sy), Blink e Warpath.
Lo spettatore medio non può che essere colpito da questo avvio col botto, ma c'è anche una fetta di pubblico che avrà sicuramente notato come Bryan Synger si sia servito dell'idea di Claremont e Byrne per dare vita ad una sceneggiatura decisamente diversa.

[...]

Leggi la recensione completa del film X-MEN - GIORNI DI UN FUTURO PASSATO su filmscoop.it

martedì 20 maggio 2014

Recensione THE AMAZING SPIDER-MAN 2 - IL POTERE DI ELECTRO

Recensione the amazing spider-man 2 - il potere di electro




Regia di Marc Webb con Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Shailene Woodley, Sally Field, Paul Giamatti, Felicity Jones, Martin Sheen, Colm Feore

Recensione a cura di JackR

Per Peter Parker sembra non esserci pace: le imprese nei panni di Spider-Man sono forse la parte più semplice della sua vita, tormentata dai dubbi sul mistero della scomparsa dei suoi genitori e dal rimorso di aver infranto la promessa fatta al capitano Stacy morente di tenersi alla larga dalla figlia Gwen. Le cose precipitano quando Max Dillon, un impiegato della Oscorp, acquisisce poteri legati all'elettricità e si allea con Harry Osborn, appena tornato in città, che nel tentativo di trovare una cura per la malattia che sta ereditando dal padre, si trasforma in Green Goblin. I due, per motivi diversi, decidono di prendere di mira Spider-Man e tutto ciò che ha di più caro...

Rispetto al primo, pessimo, episodio, c'è qualche evidente miglioramento (anche perché fare peggio era davvero difficile), ma è quasi imbarazzante e a tratti ridicola l'alternanza di sequenze chiaramente studiate a tavolino dalla Sony per la "semina" del franchising - per cui oltre all'immancabile terzo capitolo si gettano le basi anche per gli spinoff - e quelle che realmente interessano a Webb, regista di commedie sentimentali prestato casualmente al genere supereroistico. Un suggerimento per distinguerle: quando Peter è in costume, è il film della Sony, quando è in borghese, è il film di Webb. E funziona, strano a dirsi, meglio il primo: le sequenze di azione sono perfette. Al quinto film su Spider-Man non solo finalmente si è indovinato il costume (ci voleva tanto?), ma anche il mood di Spidey in battaglia, il ritmo e la spettacolarità. Questo è Spider-Man come un fan se lo immagina al cinema.

[...]

Leggi la recensione completa del film THE AMAZING SPIDER-MAN 2 - IL POTERE DI ELECTRO su filmscoop.it

venerdì 11 aprile 2014

Recensione CAPTAIN AMERICA - THE WINTER SOLDIER

Recensione captain america - the winter soldier




Regia di Anthony Russo, Joe Russo con Chris Evans, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Robert Redford, Hayley Atwell, Cobie Smulders, Emily VanCamp, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Toby Jones

Recensione a cura di JackR

A due anni dagli eventi narrati in "Avengers", i rapporti tra Capitan America (Chris Evans) e lo SHIELD guidato da Nick Fury (Samuel L. Jackson) sono sempre più tesi. L'ideale di libertà e giustizia che guida il Capitano si scontra quotidianamente con i compromessi e le strategie messe in atto dal consiglio Mondiale di Sicurezza presieduto da Alexander Pierce (Robert Redford), di cui lo SHIELD è il braccio operativo.
Un agguato alla vita di Nick Fury porta alla luce un piano dell'Hydra per la conquista del mondo e svela a Capitan America l'esistenza di Winter Soldier, un sicario sovietico superumano le cui operazioni sono state registrate per settant'anni.
Con l'aiuto della Vedova Nera (Scarlett Johansson) e del nuovo alleato Falcon (Anthony Mackie), Capitan America deve sventare il piano dell'Hydra e svelare il mistero del Soldato d'Inverno, che sembra collegato incredibilmente al suo passato nella Seconda Guerra Mondiale...

Il progetto cinematografico della Marvel sta procedendo verso la conclusione della "Fase Due", che terminerà nel 2015 con "Avengers: Age Of Ultron", in cui saranno nuovamente riuniti tutti i personaggi che in questi due anni sono stati protagonisti dei propri "a solo" cinematografici. Dopo "Iron Man 3" e "Thor: The Dark World", tocca a Capitan America tornare sul grande schermo in solitaria. Se negli altri due casi gli eventi narrati erano diretta conseguenza di "Avengers", più che dei rispettivi capitoli precedenti, "Captain America - The Winter Soldier" tenta una strada un po' diversa, quella dell'autoconsistenza. I compromessi sono tanti ed evidenti: l'impianto estetico deve registrarsi per essere coerente con quello degli altri film (per cui il cambio di regia si nota solo marginalmente e non ci sono mai sorprese a livello visivo), i "ganci" a capitoli precedenti e successivi sono parte integrante della storia - benché stavolta meno fastidiosi del solito - e la sceneggiatura fa di tutto per permettere a Chris Evans di passare più tempo a volto scoperto che in costume, per effetto dell'accresciuto potere mediatico (un po' come successo ancor più spudoratamente in "Iron Man 3" con Robert Downey Junior).

[...]

Leggi la recensione completa del film CAPTAIN AMERICA - THE WINTER SOLDIER su filmscoop.it

mercoledì 26 febbraio 2014

Recensione SNOWPIERCER

Recensione snowpiercer




Regia di Bong Joon-ho con Kang-ho Song, Chris Evans, Tilda Swinton, Jamie Bell, Octavia Spencer, John Hurt, Ed Harris

Recensione a cura di Stefano Santoli (voto: 8,0)

This train...carries saints and sinners
This train...carries losers and winners
This train...carries whores and gamblers

Bruce Springsteen, "Land of hope and dreams"

2031. L'umanità è stata quasi spazzata via da una improvvisa era glaciale, causata da un avventato tentativo di rimediare al global warming causato dall'umanità stessa. Gli unici sopravvissuti vivono a bordo di un treno, una specie di Arca di Noè della società umana, lo Snowpiercer, che corre intorno alla terra traendo energia da un motore perpetuo. Sul treno la società umana è suddivisa in classi: i derelitti nelle ultime carrozze, carri bestiame dove si vive come in un campo di concentramento, mentre nei lussuosi vagoni anteriori, che vedremo nella seconda parte del film, vivono pochi privilegiati che hanno preso il potere. Nelle ultime carrozze cova una rivolta. Verrà capeggiata da Curtis, sorta di eletto prescelto per una rivoluzione imminente.

[...]

Leggi la recensione completa del film SNOWPIERCER su filmscoop.it

mercoledì 8 gennaio 2014

Recensione JURASSIC PARK III

Recensione jurassic park iii




Regia di Joe Johnston con Sam Neill, Téa Leoni, William H. Macy, Michael Jeter, Laura Dern, Alessandro Nivola, Trevor Morgan

Recensione a cura di carsit (voto: 7,0)

Sono passati ormai quasi 10 anni dall'uscita dell'ormai celeberrimo "Jurassic Park", girato da uno Spielberg in forma, e probabilmente le attenzioni del pubblico si sono rivolte altrove.
Partiamo dalle origini.
"Jurassic Park" è riuscito ad ergersi come film cult degli anni '90, grazie alla geniale idea del regista di rilanciare sul grande schermo un argomento che era stato ormai dimenticato da decenni: i dinosauri.
Con un'idea di partenza così esplosiva e vincente, supportata da un regista bravo e nel contempo furbetto, Jurassic park non avrebbe mai e poi mai fatto flop.
Ed inevitabilmente ha registrato record d'incassi fuori parametro ,senza contare i guadagni conseguiti dalla produzione di videogame e di gadget a tema.
Insomma, "Jurassic park" diventa un marchio vincente che è riuscito ad imprimersi nell'immaginario collettivo.

Jhonston si assume la responsabilità di girare il secondo sequel di "Jurassic Park", risolvendo una necessità di cambio di regia che si era già avvertita ne "Il mondo perduto".
La pellicola riporta come protagonista Sam Neill, apprezzato attore nei panni del paleontologo Grant.
Ora gli anni sono passati: Grant è rimasto paleontologo ed è perennemente in difficoltà nel trovare finanziamenti per la sua attività ormai in estinzione (come le creature che deve disseppellire), Ellie si è sposata ed è diventata una madre amorevole verso il proprio figlio, mentre il cinico Ian Malcolm ha già avuto la sua seconda avventura nel sequel precedente girato da Spielberg.
SI doveva cercare un qualche pretesto per tornare a Isla Sorna, dato che nessuno (compreso il protagonista) ne sente realmente la necessità.
Si presenterà a lui Paul Kirby, un individuo che promette di finanziare l'attività del protagonista, in cambio però di un 'escursione prettamente amatoriale e goliardica attraverso Isla Sorna.
Non senza tentennamenti, Grant accetta ed i nostri eroi sono di nuovo prossimi a rivedere da vicino le antiche creature.
Soltanto dopo vari contrattempi (che comprendono anche la morte di due dei mercenari, che dovrebbero fungere da sicurezza per il gruppo) si viene a scoprire che i coniugi Kirby non hanno i soldi per onorare il patto, sono divorziati già da più di un anno ed in realtà stanno cercando il loro figlio, che da otto settimane è disperso nell'isola.

[...]

Leggi la recensione completa del film JURASSIC PARK III su filmscoop.it

lunedì 16 dicembre 2013

Recensione HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO

Recensione hunger games: la ragazza di fuoco




Regia di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence, Elizabeth Banks, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson, Sam Claflin, Philip Seymour Hoffman, Jena Malone, Woody Harrelson, Stanley Tucci, Maria Howell, Donald Sutherland, Willow Shields, Jeffrey Wright, Bruno Gunn, Paula Malcomson, Amanda Plu

Recensione a cura di Luke07

Dopo il successo di "Hunger Games", Katniss Everdeen è ormai diventata una celebrità.

Lei e Peeta sono sopravvissuti, ma la paura che qualcosa possa ancora succedere alla sua famiglia la divora. Durante il Tour della Vittoria, Katniss sperimenta la realtà degli altri distretti, realizzando di aver contribuito a fomentare l'odio contro il regime di Capitol City. La ragazza di fuoco è confusa, ha innescato una scintilla e ora non sa come gestirla, teme per i suoi affetti e vorrebbe soffocare il suo desiderio di rivolta, ma dentro di sé sa che non si può tornare indietro e che tutto sta per cambiare.

[...]

Leggi la recensione completa del film HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO su filmscoop.it

martedì 15 ottobre 2013

Recensione ESCAPE PLAN - FUGA DALL'INFERNO

Recensione escape plan - fuga dall'inferno




Regia di Mikael Håfström con Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, James Caviezel, Vincent D'Onofrio, Sam Neill, Vinnie Jones, 50 Cent, Amy Ryan, Faran Tahir, Matt Gerald, Christian Stokes

Recensione a cura di JackR

Evadere da carceri di massima sicurezza è il lavoro di Ray Breslin (Sylvester Stallone). Lo schema è semplice: una falsa identità, un contatto interno, uno esterno e uno studio meticoloso della struttura e delle abitudini dei secondini. Quando trova il punto debole, Breslin mette in atto il piano di fuga, esce e rientra per spiegare al direttore del carcere cosa non funziona nella sua struttura. Il lavoro offerto dalla CIA a Breslin è diverso dal solito: il carcere da cui dovrà evadere è una struttura segreta e privata, una nuova Guantanamo in cui i governi di tutto il mondo vogliono far sparire terroristi, rivoluzionari e criminali. I dubbi etici e deontologici vengono messi a tacere da un robusto assegno di cinque milioni di dollari e Breslin, nonostante le preoccupazione del suo team (50 Cent, esperto hacker e Amy Ryan, inutile quota rosa), accetta la sfida.
Il traumatico trasporto in prigione è solo l'inizio di un incubo: una volta giunto alla "Tomba", Breslin scopre di essere stato incastrato. Il suo contatto interno non esiste e il direttore Hobbs (Jim Caviezel) non crede alla sua storia: qualcuno lo vuole rinchiuso per sempre in un carcere evidentemente progettato secondo i suoi stessi rapporti su come migliorare le misure sicurezza. Emil Rottmayer (Arnold Schwarzenegger), imprigionato per i suoi trascorsi con il misterioso criminale informatico Mannheim, è l'unico detenuto che si mostra amichevole nei confronti di Breslin e i due decidono di allearsi contro il sadico Hobbs per progettare un disperato piano di fuga.
Seguono pretestuose scazzottate, sparatorie con guardie dalla pessima mira, battute senza senso, finale di prammatica.

L'incontro cinematografico del secolo (scorso), e non ce ne vogliano De Niro e Pacino che pure ci hanno provato con "Sfida Senza Regole", è un fuoco d'artificio bagnato, ma soprattutto, ed è una brutta notizia per i fan di Arnie, "Escape Plan" è un classico film di Stallone. Schwarzenegger è lo specchietto per le allodole per incuriosire e ingolosire un certo pubblico, ma il suo Rottmayer non è di certo il tipico personaggio dell'attore austriaco, e non rende giustizia in alcun modo alla sua filmografia. Al contrario, da "Fuga per la vittoria" a "Sorvegliato Speciale", Stallone ha una certa esperienza in fatto di carcere duro ed evasioni, per non parlare del fatto che anche Breslin ha un passato tormentato con cui fare i conti, come quasi tutti i personaggi interpretati da Stallone.
Proprio "Sorvegliato Speciale" è il film che più ricorda "Escape Plan", che aggiunge un tocco distopico con i secondini mascherati e l'uso della tecnologia (riportando alla mente un altro classico degli anni Ottanta, "2013 la Fortezza" con Christopher Lambert) e aggiorna lo stereotipo del detenuto comune da nero/latino a arabo musulmano.

[...]

Leggi la recensione completa del film ESCAPE PLAN - FUGA DALL'INFERNO su filmscoop.it

mercoledì 21 agosto 2013

Recensione KICK-ASS 2

Recensione kick-ass 2




Regia di Jeff Wadlow con Nicolas Cage, Chloe Moretz, Aaron Taylor-Johnson, Christopher Mintz-Plasse, John Leguizamo, Jim Carrey, Donald Faison, Lyndsy Fonseca, Clark Duke, Lindy Booth, Morris Chestnut, Yancy Butler, Ella Purnell, Steven Mackintosh, Augustus Prew

Recensione a cura di HollywoodUndead (voto: 8,0)

L'idea del supereroe "fai da te" di Matthew Vaughn (e poi replicata da James Gunn poco dopo) qui viene riproposta in una versione "alternativa" da un Jeff Wadlow ("Never Back Down" e "Nickname : Enigmista") in sorprendente stato di grazia.
"Kick-Ass 2" (tratto dall'omonimo fumetto di Mark Millar) non è solo il sequel del primo fortunato film di Vaughn, ma è anche la "parodia" (se tale possiamo definirlo) per eccellenza dei sequel cinematografici dei superhero movies.

Tutto inizia dove finisce il primo. Il nostro protagonista Dave (Aaron Taylor-Johnson) si ritrova a passare le sue giornate in mezzo alla noia ed alla routine di tutti i giorni. Kick Ass, il supereroe senza poteri, ha ispirato parecchie persone, ed ora in città molti uomini e donne indossano un costume per pattugliare le strade del proprio quartiere, o le vie più malfamate.
In questo contesto Dave, per non arrugginirsi, decide di allenarsi e di aggregarsi ad una comunità di eroi capitanati dal Colonnello Stars and Stripes (Jim Carrey), cercando di coinvolgere anche Hit Girl (Chloë Grace Moretz), ovvero Mindy, la sua partner nel primo episodio. Ma la giovane biondina (che frequenta la stessa scuola di Dave) pare voglia cambiar vita, per accontentare il suo nuovo tutore Marcus (Morris Chestnut).
Tutto fila liscio e la criminalità sembra diminuire, ma una nuova terribile minaccia metterà a dura prova Dave e i suoi amici: il suo vecchio nemico, Red Mist (Christopher Mintz-Plasse), vuole vendicare la morte del padre, ucciso nel primo "Kick-Ass", e per raggiungere il suo scopo assolda un esercito di mercenari e delinquenti per mettere a ferro e a fuoco la città. Il super-cattivo, per aumentare il suo ego malvagio, decide di cambiare nome, assumendo l'identità dello spietato Mother Fucker.
Per Kick Ass e i suoi compagni non c'è pace, l'ora della battaglia decisiva si avvicina.

[...]

Leggi la recensione completa del film KICK-ASS 2 su filmscoop.it

lunedì 15 luglio 2013

Recensione WORLD WAR Z

Recensione world war z




Regia di Marc Forster con Brad Pitt, Mireille Enos, Eric West, Matthew Fox, James Badge Dale, David Morse, Elyes Gabel, Michiel Huisman, David Andrews, Trevor White, Sterling Jerins, Daniel Newman, Nikola Djuricko

Recensione a cura di marcoscafu

Gerry Lane (Brad Pitt, "Fight Club" e "Seven") è un ex investigatore delle Nazioni Unite chiamato a tornare in campo per salvare il mondo prima che venga distrutto dalla pandemia zombie che sembra esplosa in ogni parte del globo. Scatenata da un virus, il nostro eroe deve scoprire, insieme ad un giovane virologo, da dove è partita, individuare il paziente zero e trovare, se possibile, una soluzione.

La prima tappa è la base aerea statunitense in Corea del Sud, Camp Humphreys, dove perde subito la vita proprio lo scienziato a causa di un attacco degli infetti. Nella seconda missione, a Gerusalemme, Gerry inizia ad accorgersi di un possibile punto debole del virus, idea che lo porta nel centro ricerche dell'OMS a Cardiff, dove purtroppo pochi superstiti sono tenuti in una sorta di ostaggio da zombie "dormienti", che non sentendo rumori e odori umani, camminano con la tipica andatura caracollante piuttosto che correre come finora si era visto. Per sopravvivere e portare al mondo una risorsa, Gerry dovrà mettere a dura prova il suo coraggio iniettandosi per primo una fiala dal contenuto per lui sconosciuto.

[...]

Leggi la recensione completa del film WORLD WAR Z su filmscoop.it

mercoledì 3 aprile 2013

Recensione JIMMY BOBO - BULLET TO THE HEAD

Recensione jimmy bobo - bullet to the head




Regia di Walter Hill con Sylvester Stallone, Jason Momoa, Christian Slater, Sarah Shahi, Adewale Akinnuoye-Agbaje

Recensione a cura di JackR

Il detective Taylor Kwon (Sung Kang) arriva a New Orleans per indagare sull'assassinio di un politico locale. Le indagini lo portano fino a Jimmy Bobo (Sylvester Stallone), killer di professione, sospettato di essere l'esecutore dell'omicidio.
Nonostante le divergenze deontologiche e caratteriali, i due sono costretti a fare squadra per incastrare Morel, mandante dell'omicidio e responsabile della morte del partner di Jimmy, Louis Blanchard. Keegan, spietato e pericoloso killer al soldo di Morel, ha un conto aperto con Jimmy e decide di colpirlo nel suo unico punto debole...

La carriera di Stallone è in una fase auto celebrativa e, probabilmente, conclusiva. La parabola discendente è cominciata da un pezzo, ma ancora non è conclusa e la sensazione è che, proprio come Rocky, Sly sia l'unico a poter decidere quando e come scendere dal ring. Con "Jimmy Bobo" Stallone conferma di avere ancora qualche carta da giocare, se messo di fronte alla giusta sceneggiatura e nelle mani di un regista esperto come Walter Hill.

[...]

Leggi la recensione completa del film JIMMY BOBO - BULLET TO THE HEAD su filmscoop.it