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lunedì 28 dicembre 2015

Recensione QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA

Recensione QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA




Regia di Alfonso Gomez-Rejon con Thomas Mann, RJ Cyler, Olivia Cooke, Nick Offerman, Jon Bernthal
Recensione a cura di JackR
L'ultimo anno di liceo per Greg (Thomas Mann) trascorre all'insegna di un autoimposto e sereno anonimato, fino a quando sua madre non gli impone di fare visita a una coetanea, Rachel (Olivia Cooke), a cui è appena stato diagnosticata una forma di leucemia. L'illusione di Greg di arrivare a fine liceo senza i problemi e i patemi tipici dell'adolescenza crolla rapidamente, perchè il suo rapporto con Rachel diventa una vera amicizia e Greg è costretto per la prima volta a prendere posizione nei confronti di se stesso e degli altri.
"Me and Earl and The Dying Girl" (titolo italiano per una volta non indecente: "Quel fantastico peggior anno della mia vita") di Alfonso Gomez-Rejon è uno dei migliori film sulla fine dell'adolescenza da molto tempo a questa parte. Viene in mente "Noi siamo infinito", ma senza il glam del cast e senza finale consolatorio.
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mercoledì 4 marzo 2015

Recensione BIRDMAN

Recensione birdman




Regia di Alejandro Gonzalez Inarritu con Michael Keaton, Emma Stone, Edward Norton, Naomi Watts, Andrea Riseborough, Zach Galifianakis, Amy Ryan, Merritt Wever, Natalie Gold, Joel Garland, Clark Middleton, Bill Camp, Anna Hardwick, Dusan Dukic, Carrie Ormond, Kelly Southerland

Recensione a cura di Stefano Santoli (voto: 7,5)

Il fantasma dell'opera.

Nel proliferare di pareri e opinioni su "Birdman", film ammirato e disprezzato in egual misura per un unico vero motivo di fondo (l'autocompiacimento evidente di un regista ambizioso), non mi pare sia stato molto notato l'aggancio ad uno dei più celebri musical in scena a Broadway da decenni: "Il fantasma dell'opera". Eppure Iñarritu lo mette ripetutamente sotto gli occhi, facendo svolgere tutto il suo film nel teatro che fronteggia quello in cui si rappresenta il musical, la cui icona (la maschera azzurrina del fantasma) è posta più volte in evidenza nel corso del film. Il protagonista di "Birdman" Riggan Thomson si muove nel suo teatro attraverso labirintici cunicoli, come il fantasma nel romanzo di Leroux da cui il musical è tratto1. Entrambi - Thomson/Birdman e il Fantasma dell'opera - sono alle prese con la definizione di un capolavoro artistico nei sotterranei di un teatro; i superpoteri ereditati da Birdman di cui Thomson vorrebbe disfarsi fanno il paio con quelli di cui a volte si serve il fantasma; infine entrambi, nell'ultima scena, si volatilizzano, e il loro svanire è come il marchio della loro inafferrabilità di fondo.

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lunedì 15 giugno 2009

Recensione GARAGE

Recensione garage




Regia di Lenny Abrahamson con Pat Shortt, Conor Ryan, Anne-Marie Duff, Don Wycherley, Andrew Bennet

Recensione a cura di pompiere (voto: 7,0)

Per Josie, uomo grande e grosso addetto al servizio presso una pompa di benzina, spostare l'espositore dell'olio per auto è l'evento della giornata. La sua testa non ragiona alla stessa velocità delle persone comuni; purtroppo è un ritardato mentale e i disagi nei rapporti con gli altri sono evidenti. Il lavoro non è tutto questo granché, il garage è situato in un posto dove trafficano pochissime auto e camion perché si affaccia su una stradina secondaria.
Ingenuotto di buona volontà, Josie è disposto, senza batter ciglio, ad allungare il turno di apertura del fine settimana, orgoglioso e fiero, anche perché il proprietario Gallagher gli annuncia che un certo David lo aiuterà nelle mansioni. David ha 15 anni e non è altri che il figlio della donna che adesso sta insieme a Gallagher. Questo insolito connubio nella conduzione dei lavori presso la stazione di servizio causerà non pochi problemi a entrambi...

Presentato alla 39.ma "Quinzaine des Rèalisateurs" (Cannes, 2007) e premiato come Miglior Film alla 25.ma edizione del Torino Film Festival (sempre durante lo stesso anno) il "Garage" bello e malinconico di Leonard Abrahamson è una primizia di fine stagione, quello che ormai sembra destinato a essere il periodo migliore per presentare quei film che non riescono a trovare spazio nel caos della distribuzione nazionale. L'ambientazione, a parte l'angusto e sporco box, è da favola: il cielo irlandese risplende in tutta la sua bellezza sui verdi sobborghi di campagna.

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