mercoledì 9 novembre 2011

Recensione DUNE

Recensione dune




Regia di David Lynch con Kyle MacLachlan, Sean Young, Francesca Annis, Max Von Sydow, Brad Dourif, Freddie Jones, Jack Nance, Alicia Witt, Sting, Dean Stockwell, Patrick Stewart, Virginia Madsen, Silvana Mangano, Linda Hunt, José Ferrer, Richard Jordan

Recensione a cura di Giordano Biagio (voto: 8,0)

Nell'anno 10191 l'Universo conosciuto, con imperatore Padishah Shaddam IV, è sconvolto da cruente contese per il possedimento di una preziosa materia prima. La tensione è alta. Si formano complotti e congiure in alcuni pianeti: Arrakis (o Dune, sede dei Fremen uomini dagli occhi blu), Caladan (casata Atreides), Giedi Prime (casata Harkonnen), Kaitain (sede dell'imperatore), Iics (sede della Gilda). I conflitti diventano via via esplosivi a causa del venir meno di ogni garanzia sull'approvvigionamento della spezia-melange, essenza naturale di inestimabile valore presente nel pianeta Dune, la cui estrazione è messa in pericolo dall'insorgere dei Fremen, un popolo religioso in attesa del Messia (Il Mahdi), assetato di giustizia, che vive nel deserto sottomesso al crudele barone Vladimir della casata degli Harkonnen abitanti del pianeta Giedi Prime.

La spezia-melange è una sostanza gassosa di color arancione, una risorsa prodigiosa dalle elevate proprietà, tra le quali l'allungamento della vita, l'annullamento dello spazio tra un corpo celeste e l'altro che la Gilda gestisce consentendo viaggi interplanetari senza mezzi propulsivi, e il miglioramento delle facoltà precognitive in chi ne viene a contatto.

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martedì 8 novembre 2011

Recensione IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE

Recensione il cuore grande delle ragazze




Regia di Pupi Avati con Micaela Ramazzotti, Cesare Cremonini, Gianni Cavina, Andrea Roncato, Sydne Rome, Patrizio Pelizzi, Gisella Sofio, Stefania Barca

Recensione a cura di JackR

L'unica dote di Carlino Vigetti (Cesare Cremonini), primogenito di Adolfo (Andrea Roncato), è un alito che profuma naturalmente di biancospino con il quale conquista le ragazze del paese.
Il proprietario del terreno coltivato dai Vigetti, Sisto Osti (l'immancabile Gianni Cavina), acconsente, seppur riluttante, a dare in sposa una delle sue figlie nubili e ben poco appetibili al giovane Carlino, pur di vederne sistemata almeno una. In cambio di una moto Guzzi e del prolungamento del contratto di mezzadria, Carlino acconsente al matrimonio, finché non conosce la bellissima Francesca (Micaela Ramazzotti), figliastra di Osti, e decide piuttosto di sposarsi con lei invece di scegliere tra le due zitelle, promettendo persino di astenersi dalle tentazioni.
Nonostante il parere contrario di tutti i genitori e qualche intoppo, i due convolano finalmente a nozze, ma l'astinenza forzata gioca a Carlino e Francesca un brutto scherzo...

Pupi Avati è legato ad alcune tematiche fondamentali: l'amicizia, la famiglia, i tempi della sua giovinezza. Il suo cinema migliore (da "Regalo di Natale" in giù) insiste su queste tematiche, in tono leggero o drammatico, raccontando storie che potrebbero appartenere ai ricordi di chiunque. Il suo modo di raccontare e filmare riflette l'attaccamento e la gratitudine nei confronti delle cose che nella sua vita hanno contato di più. Non è un caso che, quando si è allontanato da qualcosa a cui tiene veramente (un esempio: "Il figlio più piccolo"), i risultati siano –mediamente –meno convincenti.

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lunedì 7 novembre 2011

Recensione IL PRIMO INCARICO

Recensione il primo incarico




Regia di Giorgia Cecere con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi, Bianca Maria Stea Lindholm, Vigea Bechis Boll, Antonio Fumarola, Antonia Cecere

Recensione a cura di peucezia

Anni Cinquanta. Italia meridionale. Salento.

Nena, una diciannovenne di estrazione piccolo borghese, riceve la tanto attesa lettera di incarico all'insegnamento: lettera attesa perché coronamento di tanti anni di studio e sacrificio, perché non c'è un uomo in famiglia a mantenere lei, la madre e la sorellina, perché lavorare vuol dire essere indipendenti e autonome; ma vista con timore, perché il lavoro porta all'inevitabile allontanamento dalla vita di fanciulla, la porta a entrare nel mondo e ad andare via dal suo idillio romantico con un efebico giovanotto ricco e fragile, prigioniero di una dimora dorata e di una famiglia tutta tè, biscottini e discorsi da colonie britanniche.

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venerdì 4 novembre 2011

Recensione LA KRYPTONITE NELLA BORSA

Recensione la kryptonite nella borsa




Regia di Ivan Cotroneo con Luigi Catani, Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero De Rienzo, Massimiliano Gallo, Nunzia Schiano, Antonia Truppo, Giulia Pica, Vincenzo Nemolato, Fabrizio Gifuni, Monica Nappo

Recensione a cura di JackR

Napoli, 1973: Antonio (Luca Zingaretti), Rosaria (Valeria Golino) e il piccolo Peppino sono il centro di una famiglia allargata che comprende i tre fratelli di lei e i nonni, più il cugino Gennaro (Vincenzo Nemolato) che pensa di essere Superman e che muore tragicamente investito da un autobus.
Quando Rosaria scopre che Antonio la tradisce, cade in depressione e mentre la famiglia cerca di aiutarla, Peppino scopre che non basta un autobus per uccidere Superman: Gennaro continua a vegliare su di lui e a dargli consigli su come affrontare la crescita.

Ivan Cotroneo non è il primo e non sarà l'ultimo a prestare il proprio talento al cinema pur non essendo prevalentemente un regista. Con alterne fortune, musicisti, scrittori, persino stilisti, hanno provato a mettersi dietro la macchina da presa (o peggio, davanti) per raccontare in maniera diversa dal solito le proprie storie. Da Luciano Ligabue a Madonna, da Tom Ford a Enrico Brizzi, non sempre si può dire che lasciare la strada vecchia per la nuova sia stato un bene, nonostante alcune incredibili sorprese. "La Kryptonite nella borsa" decisamente ci fa propendere per un pronto ritorno di Cotroneo alla penna e al calamaio, e per più di un motivo.

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Recensione FAHRENHEIT 451

Recensione fahrenheit 451




Regia di Francois Truffaut con Oskar Werner, Julie Christie, Cyril Cusack, Anton Driffing

Recensione a cura di Giordano Biagio (voto: 9,0)

In un grigio, feriale pomeriggio londinese, il giovane pompiere Montag (Oscar Werner), di ritorno dal lavoro, incontra su un treno futurista Clarisse (Juile Christie), una ragazza di 20 anni, insegnante, sua vicina di casa; la donna, dapprima esitante, tenta poi con Montag un approccio verbale, in una forma confidenziale che mette l'uomo in imbarazzo. Il pompiere si appassionerà gradualmente a Clarisse e diventerà, oltre che un fedele amico, un focoso epigono del pensiero più filosofico di lei.

Da tempo a Londra, i pompieri,anziché spegnere gli incendi, li appiccano, a volte procurando alla popolazione civile traumi spaventosi. Il lavoro di Montag consiste nel distruggere con il fuoco tutti i libri stampati, in ottemperanza a ordini provenienti dallo stato maggiore del governo; ma l'operazione di annientamento è gigantesca, difficile da attuare fino in fondo, senza che si generi qualche pericolosa sommossa, i libri infatti sono presenti dappertutto anche nelle case di persone appartenenti a ordini e ceti sociali, che non hanno ideologie coincidenti con quelle del potere.

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giovedì 3 novembre 2011

Recensione IL MIO DOMANI

Recensione il mio domani




Regia di Marina Spada con Claudia Gerini, Raffaele Pisu, Claudia Coli, Lino Guanciale, Paolo Pierobon, Enrico Bosco

Recensione a cura di Stefano Santoli (voto: 2,0)

Monica non sa sorridere. E' sola, lavora a Milano, ha un padre che vive in campagna.
Con questo padre ha un rapporto alienato e anaffettivo, come con gli uomini che la circondano.

La vita di Monica è un malinteso irrisolto: ma lei quando il film comincia non lo sa ancora (come non lo sa il povero spettatore, anche se poi, quando questi lo capisce, il film prosegue ostinatamente con lo stesso ritmo mortuale).

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mercoledì 2 novembre 2011

Recensione WARRIOR

Recensione warrior




Regia di Gavin O'Connor con Nick Nolte, Tom Hardy, Joel Edgerton, Jennifer Morrison, Kevin Dunn, Frank Grillo, Kurt Angle, Jake McLaughlin

Recensione a cura di JackR

Tommy Conlon (Tom Hardy), ex-marine, torna a casa dal padre Paddy (Nick Nolte), suo allenatore ai tempi di una promettente carriera giovanile nella lotta, per chiedergli di allenarlo di nuovo in vista di Sparta, un importante torneo di Mixed Martial Arts che mette in palio una borsa di cinque milioni di dollari.
Il rancore di Tommy nei confronti di Paddy – che con i suoi problemi di alcolismo aveva costretto Tommy e sua madre ad una disperata fuga da casa anni prima – è pari solo a quello nei confronti del fratello Brendan (Joel Edgerton), ritenuto colpevole di averlo abbandonato al suo destino per restare con la sua ragazza, Tess (Jennifer Morrison).
Brendan, che nel frattempo si è costruito una famiglia con Tess e lavora come professore di fisica, decide di tornare sul ring degli incontri clandestini per evitare il pignoramento della casa.
Quando Brendan riesce ad iscriversi a Sparta e ad avanzare nel torneo contro ogni aspettativa, la resa dei conti tra i due fratelli diviene inevitabile, mentre Paddy cerca disperatamente un'ultima occasione di redenzione e le sorprendenti motivazioni d Tommy vengono finalmente alla luce.

A volte è più semplice definire un film per quello che non è: "Warrior" non è un film sulle arti marziali e non è un film sul riscatto sociale attraverso lo sport, genere tanto caro al cinema americano che, pur riuscendo ancora a generare ottimi prodotti come "The Fighter", ha detto da tempo tutto quello che aveva da dire. Per quanto sorprendenti queste affermazioni possano sembrare, una volta visto il film si capisce che Gavin O'Connor ha continuato nello stesso solco di "Pride and Glory" (2008): l'esplorazione delle dinamiche familiare in condizioni estremamente particolari, mascherando il tutto da film di genere.
Il film con Ed Norton e Colin Farrell era una storia di corruzione che dilaniava una famiglia di poliziotti, "Warrior" è la drammatica storia delle vite parallele di due fratelli segnati da un padre alcolista e violento, che si ritrovano faccia  a faccia dopo tanti anni su un ring dal quale nessuno può uscire sconfitto.

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