lunedì 7 maggio 2012

Recensione THE AVENGERS (2012)

Recensione the avengers (2012)




Regia di Joss Whedon con Robert Downey Jr., Mark Ruffalo, Chris Evans, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Samuel L. Jackson, Clark Gregg, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård

Recensione a cura di JackR

Cominciamo dal principio. Nel lontano 1962 Stan Lee, affiancato da un manipolo di valenti disegnatori, dà vita all'universo Marvel, i cui "supereroi con superproblemi" non solo vivono ed agiscono nel mondo reale (New York invece di Gotham City), ma hanno una spiccata tendenza all'incontro/scontro (in gergo: crossover). Gli Avengers (conosciuti meglio in Italia finora come i Vendicatori) nascono nel 1963 quando per sventare il piano di Loki, Hulk, Iron Man, Thor, Wasp e Giant-Man costituiscono il primo nucleo del gruppo (a cui presto si aggiunge la guida di Capitan America). Intorno a questi personaggi, la squadra dei Vendicatori cambia spesso membri (oggi annovera anche Spider-Man e Wolverine), genera gruppi spalla (i Vendicatori della Costa Ovest), attraversa crisi e rinascite (spesso più per esigenze editoriali che narrative).
Verso la fine degli anni Novanta, i Vendicatori sono catapultati in un universo parallelo in cui grandi autori moderni ne possano riscrivere le origini adattandole ad un pubblico meno ingenuo di quello degli anni sessanta (è l'operazione Heroes Reborn), liberi dalle esigenze di decenni di continuity narrativa.

Con l'inizio dei cinecomic all'alba dello scorso decennio, viene presa una decisione ancora più drastica: affiancare all'universo classico un universo gemello giovane e moderno, le cui storie abbiano un taglio più realistico e calato nelle problematiche contemporanee, che inviti il pubblico cinematografico a leggere fumetti moderni e mai così simili a film per tempi e dialoghi, e che contribuisca a trasformare il lettore tradizionale di fumetti in consumatore Marvel multimediale.
Gli Ultimates (versione Ultimate dei Vendicatori) sono una forza governativa guidata da Nick Fury, Capitan America, Thor ed Iron Man sono versioni diverse degli stessi personaggi, più accessibili e umani, più credibili e con versioni aggiornate delle rispettive origini.

[...]

Leggi la recensione completa del film THE AVENGERS (2012) su filmscoop.it

Recensione NON APRITE QUELLA PORTA - PARTE II

Recensione non aprite quella porta - parte ii




Regia di Tobe Hooper con Dennis Hopper, Caroline Williams, Jim Siedow, Bill Moseley, Bill Johnson, Ken Evert, Kirk Sisco, Chris Douridas, Judy Kelly

Recensione a cura di HollywoodUndead (voto: 8,5)

Nel 1974, Tobe Hooper scioccò intere platee con il suo capolavoro "Non aprite quella porta". Con un budget irrisorio, il regista texano realizzò un vero e proprio cult della cinematografia horror, presentando al pubblico uno dei Movie Maniac più affascinanti della storia, Faccia di Cuoio.
Nel 1986, Hooper si ritrovò (pressato dai fan del film) a girare un seguito del suo successo, con (prima di tutto) un budget molto più sostanzioso e (soprattutto) con decisamente più esperienza. Infatti, dopo ottimi lavori come "Quel motel vicino alla palude", "Le notti di Salem" e "Poltergeist - Demoniache presenze", Il regista di Austin fu chiamato a realizzare un nuovo capitolo di un film che lo lanciò sia come cineasta, sia come regista rivoluzionario dell'horror low budget.

Questa parte seconda di "Non aprite quella porta", ci narra la disavventura di Stretch, bella e giovane DJ della radio locale di Dallas (Texas) che senza volerlo registra, all'interno della sua trasmissione radiofonica, il massacro di due giovani che avevano chiamato il programma di Stretch per passare il tempo a fare qualche scherzo. La giovane DJ trovandosi in difficoltà chiede aiuto allo stravagante sceriffo Lefty (parente di una della vittime del primo episodio) che inizia a dare la caccia ai massacratori, fermamente convinto che siano lo stesso gruppo di persone che 14 anni prima avevano terrorizzato il Texas, una famiglia di cannibali assassini composta da 3 fratelli, il cui elemento più pittoresco è un energumeno con una maschera armato di motosega.

[...]

Leggi la recensione completa del film NON APRITE QUELLA PORTA - PARTE II su filmscoop.it

venerdì 4 maggio 2012

Recensione BATMAN - IL RITORNO

Recensione batman - il ritorno




Regia di Tim Burton con Danny DeVito, Michael Keaton, Michelle Pfeiffer, Christopher Walken

Recensione a cura di HollywoodUndead (voto: 8,5)

Per Tim Burton, dopo il successo di "Batman", realizzare un seguito fu una cosa altamente scontata. Ma nella prevedibilità, il mitico regista statunitense riesce a regalare un ottimo sequel sorprendendo tutti.

Perchè Burton sorprende con questo seguito? Beh, si vedrà dopo, iniziamo col dire che così come iniziò il primo, inizia questo secondo. Marchio della Warner Bros e theme di Danny Elfman in una versione alternativa che ci accompagnerà per tutto il prologo.

[...]

Leggi la recensione completa del film BATMAN - IL RITORNO su filmscoop.it

Recensione CYBERBULLY - PETTEGOLEZZI ON LINE

Recensione cyberbully - pettegolezzi on line




Regia di Charles Binamé con Emily Osment, Kay Panabaker, Kelly Rowan, Meaghan Rath, Robert Naylor, Jon McLaren, Ivan Smith, Caroline Redekopp, Nastassia Markiewicz, Jade Hassouné

Recensione a cura di Corinna Spirito (voto: 6,5)

"Cyberbully - Pettegolezzi online" è un filmtv prodotto dalla ABC Family, rete televisiva via cavo statunitense, di proprietà di ABC Family Worldwide Inc., una divisione di The Walt Disney Company. Uscito sulla tv statunitense il 17 giugno 2011, è ora disponibile in Home Video da febbraio 2012.

Taylor Hillridge è una giovane liceale a cui la madre regala un computer per il compleanno. Entusiasta della sua indipendenza sul web, si iscrive al social network più in voga tra i suoi coetanei ed il potere di Internet le si prospetta subito con chiarezza: è un mondo in cui anche una ragazza timida come lei può avvicinare uno dei ragazzi più corteggiati della scuola o conoscerne di nuovi ed interessanti.

[...]

Leggi la recensione completa del film CYBERBULLY - PETTEGOLEZZI ON LINE su filmscoop.it

giovedì 3 maggio 2012

Recensione NEW YORK, I LOVE YOU

Recensione new york, i love you




Regia di Fatih Akin, Yvan Attal, Allen Hughes, Shunji Iwai, Jiang Wen, Scarlett Johansson, Shekhar Kapur, Joshua Marston, Mira Nair, Natalie Portman, Brett Ratner, Andrei Zvyagintsev con Shia LaBeouf, Natalie Portman, Hayden Christensen, Blake Lively, Orlando Bloom, Andy Garcia, Rachel Bilson, Christina Ricci, Maggie Q, Ethan Hawke, Chris Cooper, Robin Wright Penn, James Caan, Drea De Matteo, Bradley Cooper, Julie Christie, John Hurt

Recensione a cura di Francesca Caruso

"New York, I Love You" (2009) è un film collettivo, costituito da 11 segmenti, della durata di otto minuti circa ciascuno. Questo progetto ha visto l'impegno di undici registi appartenenti a diverse nazionalità, tutti col desiderio e l'intento di mostrare la New York che amano. Tra questi cineasti si può notare il debutto cinematografico di Natalie Portman, vincitrice dell'Oscar per la Migliore Attrice Protagonista ne "Il Cigno Nero".
Tutti gli episodi possiedono una tematica comune che li unisce creando un grande mosaico sull'amore, nel senso più ampio del termine: sia quello tra uomo e donna nelle varie fasi della loro vita che quello di un padre verso sua figlia. Poi c'è quell'irresistibile attrazione che spinge gli individui gli uni verso gli altri e spesso è quel click che fa scattare l'amore.

"New York, I Love You" è la seconda parte del progetto "Cities of Love", iniziato nel 2006 col film "Paris je t'aime". Il film è dedicato alla memoria di Anthony Minghella che, venuto a mancare poco prima dell'avvio della produzione, doveva dirigere un episodio.
Vi sono raccontate undici distinte storie sparse in diversi quartieri della città, che mostrano un volto del tutto nuovo della New York che si vede spesso rappresentata nei film.
Raccontate nell'arco delle ventiquattro ore, le storie che si susseguono hanno cromie e toni che le rendono intime, raccolte, familiari, mostrando degli scorci di una città che non si conosce mai fino in fondo, neanche coloro che ci abitano da una vita intera.

[...]

Leggi la recensione completa del film NEW YORK, I LOVE YOU su filmscoop.it

mercoledì 2 maggio 2012

Recensione HUNGER GAMES

Recensione hunger games




Regia di Gary Ross con Lenny Kravitz, Jennifer Lawrence, Elizabeth Banks, Woody Harrelson, Stanley Tucci

Recensione a cura di Luke07 (voto: 8,0)

"Il potere politico nasce dalla canna del fucile"
Mao Tse Tung

In un futuro post-apocalittico nello stato di Panem, sorto sulle ceneri di quello che un tempo era il Nord America, ogni anno le dodici province che lo compongono sono costrette a mandare un ragazzo ed una ragazza tra i 12 e i 18 anni a competere per gli Hunger Games, un evento televisivo che funge da stratagemma intimidatorio, durante il quale i "tributi" devono uccidersi a vicenda per poter sperare di rimanere in vita per ultimi.
Uno dei due tributi del distretto 12 è la giovane Katniss Everdeen, sacrificatasi per salvare la sorellina. Per sopravvivere Katniss dovrà compiere scelte difficili, lottare contro se stessa e decidere se mantenere integra la propria natura o se invece rinunciare ad essa.

[...]

Leggi la recensione completa del film HUNGER GAMES su filmscoop.it

Recensione PEACOCK

Recensione peacock




Regia di Michael Lander con Cillian Murphy, Ellen Page, Susan Sarandon, Josh Lucas, Bill Pullman, Keith Carradine

Recensione a cura di HollywoodUndead (voto: 6,0)

La doppia personalità o il disturbo dissociativo dell'identità è una patologia a carattere psichico, molti nomi illustri si sono occupati di tale disturbo narrando storie (il più delle volte inquietanti) che avevano come protagonista questo singolare sintomo. Sicuramente, in letteratura, il romanzo "Lo strano caso del Dr Jekyll e di Mr Hyde" di Robert Louis Stevenson è tra i più famosi e autorevoli libri sulla doppia personalità. Al cinema, invece, se ne occupò il maestro del brivido, Alfred Hitchcock, che nel 1960 realizzò il famosissimo capolavoro "Psycho" (tratto da un romanzo di Robert Bloch) capostipite dei film sullo sdoppiamento della personalità (naturalmente senza contare il remake del regista Gus Van Sant del 1998).

Oggi, ad occuparsi di questo disturbo è Michael Lander nel suo "Peacock", film che mescola tanti generi (forse troppi), dal thriller al drammatico, passando per l'horror fino a sfociare nel grottesco. La storia trova diverse analogie con "Psycho" di Hitchcock, infatti ci narra le vicende di John Skillpa, giovane single impiegato di banca della piccola cittadina di Peacock che, nonostante una vita apparente tranquilla, nasconde un segreto: Ogni mattina assume le sembianze di Emma Skillpa, la moglie di John. Questa "mutazione" avviene con una certa regolarità in un orario stabilito e preciso, ma un evento catastrofico sconvolge tale equilibrio, costringendo John ad assumere l'identità di Emma più e più volte, rafforzando tale identità fino ad entrarne in conflitto scatenando una lotta tra le due parti che cercano prevalere l'una sull'altra.

[...]

Leggi la recensione completa del film PEACOCK su filmscoop.it