giovedì 18 settembre 2003

Recensione THEY - INCUBI DAL MONDO DELLE OMBRE

Recensione they - incubi dal mondo delle ombre




Regia di Robert Harmon con Laura Regan, Marc Blucas, Dagmara Dominczyk, Ethan Embry, Jon Abrahams

Recensione a cura di stefano76 (voto: 3,0)

Eccoci qua, attenti come sempre a seguire l'ennesimo horror di produzione USA, come tante pecorelle affamate di brividi e spaventi al sicuro in una buia sala cinematografica. Ammetto di essere caduto anche io in questa trappola micidiale che sembra non lasciare scampo, dato che mi ero ripromesso di non andare mai più a vedere un horror almeno per qualche tempo, viste le delusioni rifilatemi recentemente. E invece ci sono andato ancora e ho scelto di pagare il biglietto d'ingresso per accomodarmi sulla poltrona di una piccola sala in località marittima e guardare questo THEY, uno degli ultimi prodotti di casa americana di questo ormai esausto filone.

La trama: Julia Lund (Laura Regan) è una giovane psicologa che un giorno viene contattata da un suo vecchio amico di infanzia. Durante il colloquio in un bar, mentre fuori in furia un temporale, il giovane inizia a farfugliare discorsi apparentemente senza senso sui terrori notturni da lui patiti da bambino e dalla stessa Julia, dicendo che qualcosa di reale si celava nell'oscurità allora, e che stava ritornando per portare via tutti loro (non si sa dove). Dopo il suicidio del giovane, Julia entra in contatto con altre persone, tutte sofferenti di terrori notturni infantili, che piano piano cominciano a sparire... A lei toccherà indagare sulla faccenda per fare luce sulla verità e riuscire a salvarsi la vita.

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giovedì 21 agosto 2003

Recensione THE ITALIAN JOB

Recensione the italian job




Regia di F. Gary Gray con Mark Wahlberg, Charlize Theron, Edward Norton, Mos Def, Seth Green, Jason Statham, Donald Sutherlan

Recensione a cura di Logan

A molti potrebbe sembrare il solito film d'azione farcito di belle auto e belle donne, come al sottoscritto dopotutto, ma uscito dalla sala mi sono ritrovato in qualche modo soddisfatto di aver passato quasi due ore davanti a quello schermo.

Si tratta del remake del film del 1969 "Colpo all'italiana", il tutto ha inizio in Italia, più precisamente a Venezia dove una banda di criminali decide di effettuare il colpo della loro vita, capeggiati dall'esperienza di John Bridger (Donald Sutherland), e dal suo pupillo Charlie Croker (Mark Wahlberg) l'operazione riesce nel migliore dei modi; purtroppo però non fanno i conti con il traditore che vuole godersi da solo i 35 milioni di dollari in lingotti.

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venerdì 25 luglio 2003

Recensione PAZ!

Recensione paz!




Regia di Renato De Maria con Flavio Pistilli, Claudio Santamaria, Max Mazzotta, Fabrizia Sacchi

Recensione a cura di Mr Black

Diciamolo subito: questo film è uno di quelli catalogati nel genere "..o lo si ama o lo si odia", nessuna via di mezzo.

La verità è che non è molto semplice trasferire in film tutto un mondo compreso in un fumetto, e a sua volta è quasi impossibile costruire un film partendo dai disegni di Andrea Pazienza, noto fumettista cult e icona del nostro tempo. Vale quindi l'etichetta che si attribuisce a tutti quei film che prendono spunto da una cultura o un universo infinito: "il miglior film che si potesse realizzare...".

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Recensione PITCH BLACK

Recensione pitch black




Regia di David Twohy con Vin Diesel, Radha Mitchell, Cole Hauser, Keith David

Recensione a cura di Mr Black

Capostipite di una nuova generazione di film di Azione, Pitch Black si presenta come un thriller fantascientifico con alcuni risvolti horror che vanno tanto di moda in questi ultimi anni.
La trama non è molto originale e nemmeno la struttura di tutta la pellicola: alcuni passeggeri di un volo interspaziale naufragano su un pianeta dominato da creature cannibali volanti che agiscono nel buio più assoluto.

Inizia così, durante un'eclissi totale, la corsa alla sopravvivenza dove il quesito rimane sempre lo stesso: chi di loro sopravviverà? Fin qui niente di così originale, visto che già in passato abbiamo potuto ammirare dei veri e propri cult movies in cui la paura del buio, ma soprattutto dell'ignoto, hanno stuzzicato gli incubi di varie generazioni di spettatori (per citarne uno: Alien, ma nel complesso tutta la filmografia fanta/horror anni 70-80).

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mercoledì 9 luglio 2003

Recensione UBRIACO D'AMORE

Recensione ubriaco d'amore



Regia di Paul Thomas Anderson con Adam Sandler, Philip Seymour Hoffman, Emily Watson, Luis Guzmán, Mary Lynn Rajskub

Recensione a cura di Lucamax

La nuova opera dell' acclamatissimo Paul Thomas Anderson Ubriaco d'Amore è uno di quei film (come del resto Magnolia, sempre di Anderson) che suscita nello spettatore forti emozioni dalla prima all'ultima inquadratura. Queste emozioni che letteralmente ci travolgono per 90 minuti sono difficili da razionalizzare, da esprimere in poche parole.
Anderson ha la capacità non comune di saper armonizzare immagine e suono; i suoni, le musiche dei suoi film sono, a sua stessa ammissione, co-protagonisti del film stesso.
Eccezionali nel film i ritmi jazz che accompagnano le vicende di Adam Sandler e che ci esprimono i suoi stati d'animo.

Anderson ci mette davanti una società che logora l'individuo, votato solo alla vanità e a nient'altro.
Il diverso viene visto come strano e quasi ritardato, ma non sono più strane e più stupide le cosiddette "persone normali"?
Da questa situazione l'unica via di fuga è rappresentata da una grande storia d'amore tanto affascinante quanto improbabile tra i due protagonisti (Adam Sandler e Emily Watson, entrambi molto bravi).

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Recensione 28 GIORNI DOPO

Recensione 28 giorni dopo




Regia di Danny Boyle con Cillian Murphy, Naomie Harris, Christopher Eccleston, Megan Burns, Brendan Gleeson

Recensione a cura di Lucamax

Il film riprende molto dai classici horror impegnati più o meno politicamente e socialmente di George A. Romero e nella prima parte in cui il protagonista, spaesato, scopre che gran parte della popolazione è stata contagiata da un virus e che sono rimasti in pochi uomini ad essere "sani".
La forza del film, però sta nella critica sociale, la critica alla "razza umana" che fa attraverso questo film il sempre più allucinato Danny Boyle.
Nella visione di Boyle l'uomo non è altro che un lupo che ha l'istinto di ammazzarsi con i suoi simili (HOMO HOMINI LUPUS). Inoltre nel film ad un certo punto ci si accorge che non vi è poi così tanta differenza tra gli "zombie" come vengono chiamati impropriamente (in quanto questa è una storia di uomini e non di creature improbabili) e gli uomini veri e propri.

Il film è comunque in alcuni momenti contraddittorio e incompleto, in alcuni punti addirittura superficiale. Così mi sono fatto l'dea che Danny Boyle usa il cinema come arte figurativa e fa un uso massiccio (se non eccessivo) di simbolismi. E per godersi a pieno i suoi film (ad eccezion fatta del capolavoro Trainspotting e del pessimo e non degno di interesse The Beach) non bisogna badare più di tanto alla coerenza, perchè da un certo punto di vista i suoi film sono una presa in giro. Un esempio può essere il fatto che quando il bravissimo protagonista Cillian Murphy si trova per l'autostrada che porta a Manchester e anche quando all'inizio si aggira per Londra non si vede neanche un cadavere o nemmeno una macchina, cosa impossibile visto che in uno stato di emergenza tale le città erano state evacuate e di conseguenza si sarebbero dovute vedere perlomeno alcune macchine sottosopra.

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Recensione LA 25a ORA

Recensione la 25a ora




Regia di Spike Lee con Edward Norton, Barry Pepper, Philip Seymour Hoffman, Rosario Dawson, Anna Paquin

Recensione a cura di Lucamax

La "25a ora" è un grande film, di quelli che ti lasciano stordito, estasiato.
Sicuramente il capolavoro dell'ultima stagione cinematografica. La vicenda si sviluppa durante l'ultima giornata di libertà di Monty, spacciatore destinato alla galera.

Film alla Spike Lee fatto di dialoghi, non ci si può rilassare per un solo momento, da ogni singola parola si carpisce qualcosa di importante per la vicenda. I personaggi sono molto approfonditi nella loro psicologia.

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