venerdì 2 settembre 2011

Recensione LA STRADA

Recensione la strada




Regia di Federico Fellini con Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart, Aldo Silvani, Marcella Rovere, Livia Venturini

Recensione a cura di Giordano Biagio (voto: 9,0)

In un sobborgo di case sparse, a pochi metri dalla riva del mare, in un paesino della toscana degli anni '50, una donna anziana e disperata, madre di Gelsomina (Giulietta Masina), è caduta in disgrazia dopo la morte del marito. La vecchia vende la figlia per diecimila lire e un po' di vivande al saltimbanco girovago Zampanò (Antony Quinn), rimasto senza aiuto nei suoi spettacoli di strada dopo la morte di Sara, sorella stessa di Gelsomina.

Zampanò è un uomo forte e rozzo, fuori dal branco, probabilmente non proprio cattivo, ma molto egoista, di origini che non ama svelare. Desidera esibirsi, forse in modo un po' truffaldino, in diversi paesini della toscana con giochi che utilizzano la forza toracica: usa la sua potenza muscolare per spezzare con i pettorali l'anello più debole di una solida catena in acciaio. Per i suoi spostamenti tra un paese e l'altro usa una vecchia motocicletta americana che traina un carrozzone coperto in grado di svolgere diverse funzioni vitali tra cui quelle di dormire e di ripararsi dalla pioggia.

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giovedì 1 settembre 2011

Recensione VANISHING ON 7TH STREET

Recensione vanishing on 7th street




Regia di Brad Anderson con Hayden Christensen, Thandie Newton, John Leguizamo, Taylor Groothuis, Jacob Latimore, P.J. Edwards, Courtney Benjamin, Arthur Cartwright, Jordan Trovillion, Christina Benjamin, Shawntay Dalon, Kyle Clarington, Pamela Croydon

Recensione a cura di pompiere (voto: 4,0)

La notte è fatta per amare. Il giorno per crogiolarsi ai raggi del sole. Poi scopri che le previsioni meteo annunciano l'arrivo di aria fredda che si insinua, come una lingua dispettosa, lungo tutta la penisola, e tutto è rovinato: l'amorazzo stagionale, la pelle che resterà smorta (come cavarsela con le imbarazzanti domande dei colleghi d'ufficio che ti chiedono dove hai trascorso le vacanze?), l'investimento in denaro fatto anticipatamente per godere di quelle due canoniche settimane di riposo. Tutto a causa di quelle dannate e inopportune nubi nere portate dal vento, pronte a scaricare pioggia a più non posso e a tenerci nell'ombra delle nostre case. Già. L'ombra. Il buio. Che tutto inghiotte e nulla risparmia. Che divora la luce della felicità e della vita. Perché forse la notte è fatta anche per soffrire e ricordare chi non c'è.

Nell'oscurità di Detroit, coordinate più o meno puntate sulla Settima Strada, c'è un'interruzione di energia elettrica, la quale fa letteralmente scomparire gli spettatori di un cinema, gli occupanti di un'unità sanitaria, i fedeli di una chiesa. Chiunque. Nelle strade, nelle case, in cielo. Chiunque e ovunque, tranne qualche piccolo "fiammiferaio" che rimane in vita e a cui tocca incontrarsi con gli altri simili. Come potrà il piccolo gruppo di quattro cavalieri fuggire a questa che sembra una vera e propria Apocalisse?

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mercoledì 31 agosto 2011

Recensione PEE WEE'S BIG ADVENTURE

Recensione pee wee's big adventure




Regia di Tim Burton con Diane Salinger, Mark Holton, Elisabeth Daily, Pee Wee Herman (Paul Reubens)

Recensione a cura di Freddy Krueger (voto: 9,0)

ACCOGLIENZA

"Pee-Wee's Big Adventure" uscì al cinema nel 1985 e segnò il debutto alla regia di Tim Burton in un lungometraggio. In America fu un buon successo: portò un incasso alla Warner Bros. di circa 40 milioni di dollari. Purtroppo in Italia fu un clamoroso flop a tal punto che cadde nell'oblio e non fu mai distribuito in vhs o dvd fino al 2010. Ora che il dvd ha visto la luce, si può finalmente rivalutare la pellicola.

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martedì 30 agosto 2011

Recensione I PINGUINI DI MISTER POPPER

Recensione i pinguini di mister popper




Regia di Mark Waters con Jim Carrey, Carla Gugino, Kelli Barrett, Madeline Carroll, Angela Lansbury, Ophelia Lovibond, Philip Baker Hall, James Tupper, Maxwell Perry Cotton, Pepper Binkley, Olga Merediz, Dominic Colon

Recensione a cura di pompiere (voto: 7,5)

Tom Popper Junior (Jim Carrey) sta apparentemente bene: esperto in compromessi immobiliari di grande rilevanza, proprietario di un alloggio di 300 mq. arredato con i più moderni ritrovati tecnologici, un paio di portaborse solerti nel soddisfare qualsiasi desiderio, sembra non avere molto altro da chiedere alla vita.

A parte il sogno di vedere, un giorno, il proprio nome scolpito su di una lapide marmorea; stele che contraddistingue la società dove lavora. Poi scopriamo che, ogni 15 gg., i suoi fine settimana prendono la forma di una carente routine, quella dettata da un matrimonio in crisi e da due figli da crescere. Popper è assente, proprio come nei suoi confronti lo è sempre stato il padre Tom Senior il quale, prima di morire, gli ha lasciato un inatteso souvenir: sei pinguini davvero speciali.

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lunedì 29 agosto 2011

Recensione COME AMMAZZARE IL CAPO E VIVERE FELICI

Recensione come ammazzare il capo e vivere felici




Regia di Seth Gordon con Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Colin Farrell, Jamie Foxx, Kevin Spacey, Julie Bowen, Donald Sutherland, Lindsay Sloane, Kevin Pennington, John Francis Daley, Isaiah Mustafa, Maulik Pancholy, Chad Coleman, Meghan Markle

Recensione a cura di pompiere (voto: 4,0)

Come simpaticamente urlacchia Caparezza nel suo ultimo e interessante cd: "And the winner is... Kevin Spacey". Tra i migliori attori viventi, Spacey presta la sua maschera da moderno bastardo in appoggio alla causa che descrive la maggior parte dei capiufficio come odiosi aguzzini. Insensibili, traditori, molestatori, infidi compagni di viaggio di impiegati sull'orlo di una crisi di autostima, oltrepassano disinvoltamente il limite, mettono a disagio con una facilità disarmante, ricattano senza ritegno. Il mobbing è la loro primaria attività lavorativa. E gli iniziali 20 minuti di film, ahimè, non sono un vezzo irreale creato dalla sceneggiatura: le vicende dei tre impiegati vessati dai rispettivi dirigenti raccontano di un processo di spersonalizzazione costante che mina qualsiasi certezza. Poi, quando sembra che la commedia sia in grado di poter camminare sulle proprie gambe, la dura realtà: i film americani non sono capaci di spingersi oltre una sottile patina di critica del sociale. Puntano per scherzo il dito contro quelli che sono gravi problemi di ordine morale ed economico, per poi rassicurarci che è tutto sistemato, senza rischi di fallimenti personali.

Ennesima patata bollente cotta, ricotta e sbriciolata, "Horrible bosses" si riduce a una farsa abbastanza innocua, sfuma le pretese di valutazione, anche minima, delle condizioni lavorative, mancando nella cosa che avrebbe dovuto renderla riconoscibile e originale: l'attualizzazione. L'argomento affrontato è una cosa seria, e la sceneggiatura ci marcia sopra con una dignità pari a quella dei tanto odiati leader imprenditoriali. Lacerata da una serie di chiacchiere indigeste che annoiano e disperdono qualsiasi carica tagliente, si rilassa in un'incauta serie di notti da coglioni, uomini fuori orario che cercano di risolvere i problemi ispirati da Fottimadre Jones (una specie di Mr. Wolf a rovescio, portato sullo schermo dall'impagliato Jamie Foxx).

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venerdì 29 luglio 2011

Recensione L'ALBERO

Recensione l'albero




Regia di Julie Bertucelli con Charlotte Gainsbourg, Marton Csokas, Morgana Davies

Recensione a cura di foxycleo

"Natura: tu mostri non aver posto mente che la vita di quest'universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra se di maniera, che ciascheduna serve continuamente all'altra, ed alla conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l'una o l'altra di loro, verrebbe parimenti in dissoluzione. Per tanto risulterebbe in suo danno se fosse in lui cosa alcuna libera da patimento"
Giacomo Leopardi - Dialogo della Natura e di un Islandese, Operette Morali.

La regista francese Julie Bertuccelli, figlia e vedova d'arte, dopo anni di gavetta come aiuto regista di nomi importanti quali Kieslowski, Tavernier, Iosseliani e altri ancora, lavora con successo come documentarista.
Nel 2003 debutta alla regia cinematografica con il suo primo lungometraggio: "Da quando Otar è partito", vincitore a Cannes della Semaine de la Critique, in cui affronta il tema del lutto. Con questo film vince anche il César come miglior opera prima. Ritorna al cinema nel 2010 con "L'Albero", nelle sale italiane dal luglio 2011, un film drammatico ambientato in Australia, che affronta ancora una volta la tematica del lutto famigliare e quindi della perdita e dell'abbandono. Il film è tratto dal romanzo "Padre nostro che sei nell'albero" di Judy Pascoe.

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mercoledì 27 luglio 2011

Recensione HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE - PARTE 2

Recensione harry potter e i doni della morte - parte 2




Regia di David Yates con Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Helena Bonham Carter, Gary Oldman, Alan Rickman, Ralph Fiennes, Tom Felton, Bonnie Wright, Bill Nighy, Jamie Campbell Bower, Michael Gambon, Jason Isaacs, Maggie Smith, John Hurt, Ciarán Hinds, Emma Thompson

Recensione a cura di Luke07 (voto: 7,5)

"Nella mia fine è il mio principio".
T.S.Eliot

Dopo essere stati costretti a vivere come raminghi ai margini del mondo magico, Harry, Ron ed Hermione preparano il loro ritorno ad Hogwarts. Restano da trovare gli ultimi Horcrux, i restanti frammenti dell'anima di Voldemort. La vita e la morte di molti dipende dal risultato di questa ricerca e gli indizi per trovare i restanti pezzi del mosaico portano alla scuola di magia dove tutto ebbe inizio e dove tutto avrà il suo epilogo.

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