venerdì 3 dicembre 2004

Recensione THE MANCHURIAN CANDIDATE

Recensione the manchurian candidate




Regia di Jonathan Demme con Denzel Washington, Meryl Streep, Liev Schreiber, Jon Voight, Kimberly Elise, Jeffrey Wright, Ted Levine

Recensione a cura di Susanna!

Jonathan Demme torna al grande cinema con il remake dell'omonima pellicola di Frankenheimer del '62 (in Italia con il titolo di "Va' e uccidi") con Frank Sinatra come protagonista. Si tratta di un thriller di buona fattura, senza sbavature malgrado il temibile incontro fra elementi fantascientifici e la cruda realtà della narrazione di una campagna elettorale-tipo americana. La regia si sofferma appena sui ricordi che affiorano dagli incubi dei soldati, senza compiacimenti. Il racconto di quei terribili giorni emerge soprattutto dai volti scavati dei suoi protagonisti, dalle mani che tremano al ricordo, dal dolore e dallo smarrimento di non riuscire a capire cosa sia successo o cosa stia accadendo.

Denzel Washington, icona del cinema impegnato nero, interpreta bene il ruolo del soldato che cerca di capire la verità, salvo qualche piccola sbavatura, qualche smorfia e ammiccamento di troppo per un attore del suo calibro (un po' quello che fa sempre il nostro Stefano Accorsi, inchiodato nelle sue faccette fra il meravigliato e l'ebete).

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