martedì 18 settembre 2012

Recensione PIETA

Recensione pieta




Regia di Kim Ki-duk con Lee Jun-Jin, Jo Min-Su

Recensione a cura di The Gaunt (voto: 8,0)

Kim Ki-Duk, presentando "Pieta" alla 69^ Mostra del Cinema di Venezia non veniva da un periodo facile dal punto di vista personale ed artistico. Uno di quei momenti di empasse difficili e travagliati, raccontati in prima persona in "Arirang", sorta di diario personale sulla propria crisi di uomo e artista.

A distanza di otto anni, dopo il Leone d'argento per la migliore regia per "Ferro 3 la casa vuota", ecco che il regista coreano torna con un lungometraggio certamente meno sperimentale della pellicola immediatamente precedente, più in linea con la tradizione delle sue pellicole più famose e celebrate ed allo stesso tempo presentando alcuni elementi di novità abbastanza inusuali per questo regista dalla forte impronta stilistica personale.

[...]

Leggi la recensione completa del film PIETA su filmscoop.it

Recensione FURORE

Recensione furore




Regia di John Ford con Henry Fonda, Jane Darwell, John Carradine, Charley Grapewin

Recensione a cura di Mimmot

"Le donne osservavano i mariti, per vedere se questa volta era proprio la fine. Le donne stavano zitte e osservavano. E se scoprivano l'ira sostituire la paura nei volti dei mariti, allora sospiravano di sollievo. Non poteva ancora essere la fine. Non sarebbe mai venuta la fine finché la paura si fosse trasformata in furore."
John Steinbeck - Furore – 1939

Nel 1929, precisamente giovedì 24 ottobre (il famoso "giovedì nero"), la Borsa di Wall Street subì un tracollo senza precedenti che si ripercorse drammaticamente sulle condizioni di vita dei cittadini americani e non solo.
Da quel giorno la vita per milioni di persone non fu più la stessa: i livelli di produzione, occupazione, redditi, salari, consumi, investimenti e risparmi si ridussero drasticamente, costringendo il governo del Presidente americano Franklin Delano Roosevelt a varare un consistente piano di riforme economiche e sociali (conosciuto come "New Deal"), allo scopo di affrontare e risolvere i problemi della grande depressione, che ebbe effetti estremamente negativi anche in Europa.
Molti storici hanno stabilito che le conseguenze della grave crisi economica americana favorirono l'ascesa al potere di Adolf Hitler in Germania, con successivo deterioramento dei rapporti internazionali, che nel 1940 portarono allo scoppio della seconda guerra mondiale.

[...]

Leggi la recensione completa del film FURORE su filmscoop.it

lunedì 17 settembre 2012

Recensione SHARK 3D

Recensione shark 3d




Regia di Kimble Rendall con Xavier Samuel, Phoebe Tonkin, Sharni Vinson, Alice Parkinson, Julian McMahon, Alex Russell, Lincoln Lewis

Recensione a cura di kowalsky (voto: 3,5)

Provate a indossare gli ingombranti occhiali, quelli che garantiscono di vivere tutte le emozioni del mondo pagando "soltanto" 3 euro in più di biglietto, che vi portano al cinema come al luna-park, che promettono brividi di terrore, paura e adrenalina direttamente dalla postura passiva dello spettatore-tipo. Fatto? Ora state per entrare in un acquario tropicale - uno tsunami in verità - abitato da squali malefici che hanno già consumato il loro fatidico pranzetto e non allarmatevi se il sangue che sgorga non è esattamente quello di sedicenti e tardivi artisti pop-art pronti a colorare di rosso la fontana di Trevi... Naturalmente acque agitate, ma non troppo, rinvengono arti e altri feticci di un corpo umano come (non) era, e non è il caso di dormire sonni tranquilli.

Ma il sonno della ragione deve aver colpito gli autori di questo "Jaws", che deve appropriarsi del nome di Spielberg per una ragione commerciale di indubbia presa, esattamente come accadeva negli anni '70 con tutti i sottogeneri ispirati dal successo del celebre film del 1975, e una serie di titoli come "Tentacoli", "Il triangolo delle Bermude", "Tintorera", "Abissi", "L'orca assassina".

[...]

Leggi la recensione completa del film SHARK 3D su filmscoop.it

Recensione LIKE CRAZY

Recensione like crazy




Regia di Drake Doremus con Anton Yelchin, Felicity Jones, Jennifer Lawrence, Charlie Bewley, Alex Kingston

Recensione a cura di JackR

Uno studente americano (Jacob, Anton Yelchin) e la sua ragazza inglese (Anna, Felicity Jones) sono costretti a separarsi quando le autorità americane impediscono ad Anna di rientrare in America a causa della violazione dei termini del visto da studente, che Anna aveva voluto ignorare per restare qualche mese in più con Jacob. La distanza porta rapidamente ad un allontanamento, nonostante l'iniziale passione, ma i due non riescono a dimenticarsi del tutto e continuano a cercarsi e tentare di ricominciare, nonostante ogni volta qualcosa li separi di nuovo.

Drake Doremus sceglie di documentare, più che filmare, una storia d'amore normale, anzi, normalmente sbagliata: l'ombra della passione iniziale si proietta sul resto del rapporto dando sempre ai due ragazzi l'impressione che la storia "debba" funzionare, anche se ogni volta che ci provano finisce male, e che la semplice distanza fisica sia in realtà sufficiente ad allontanarli del tutto, sebbene temporaneamente.

[...]

Leggi la recensione completa del film LIKE CRAZY su filmscoop.it

venerdì 14 settembre 2012

Recensione BELLA ADDORMENTATA

Recensione bella addormentata




Regia di Marco Bellocchio con Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Pier Giorgio Bellocchio, Maya Sansa, Brenno Placido, Fabrizio Falco, Gian Marco Tognazzi, Roberto Herlitzka, Gigio Morra, Federica Fracassi

Recensione a cura di kowalsky (voto: 7,0)

"Dopo aver già da tempo abbandonato il legame con l'etimo greco di morte buona, il termine eutanasia viene usato nell'attuale dibattito in sensi spesso molto diversi. Frequentemente si distingue fra eutanasia attiva - o positiva, o diretta -, là dove il medico, o chi per lui, interviene direttamente per procurare la morte di un paziente, ed eutanasia passiva - o negativa, o indiretta -, dove si ha invece astensione da interventi che manterrebbero la persona in vita. Si distingue inoltre fra eutanasia volontaria, quella esplicitamente richiesta dal paziente, ed eutanasia non volontaria, quando la volontà del paziente non può essere espressa, perché si tratta di persona incapace.
Eutanasia si oppone talora a distanasia o ad accanimento terapeutico, che indicano invece il ricorso a interventi medici di prolungamento della vita non rispettosi della dignità del paziente.
Una delle caratteristiche definitorie dell'eutanasia è dunque il suo obiettivo di ridurre la sofferenza.
Pazienti con una sofferenza non controllata possono vedere la morte come l'unica fuga dalla sofferenza che stanno sperimentando. In ogni caso, la sofferenza non è solitamente un fattore di rischio indipendente. La variabile significativa nel rapporto fra sofferenza e suicidio è l'interazione fra sofferenza e sentimenti di disperazione e depressione.
In Italia, la pratica eutanasica configura i reati di omicidio del consenziente (Codice Penale art. 579) e di istigazione al suicidio (Art. 580).
Rispetto al suicidio, nell'eutanasia vi è un elemento nuovo: l'intervento di un'altra persona, quasi sempre medico o operatore sanitario, inteso ad alleviare il dolore mettendo fine alla vita di un paziente.
"Bisogna rispettare la libertà del paziente", si ripete spesso da parte dei sostenitori dell'eutanasia: si può rinunciare liberamente alla libertà, alla condizione fondamentale del suo normale esercizio, la vita?
La responsabilità del medico è accostarsi al paziente per alleviarne le sofferenze fisiche e spirituali, non essendo arbitro della sua vita e della sua morte.
Una volta affermato che la vita "senza valore" può essere soppressa, a chi spetterà il diritto e il dovere di stabilire quando la vita è tale?
Perché dovrebbero "beneficiare" del diritto all'eutanasia solo i malati, o solo gli anziani, o solo i malati gravi?
"
Estratto da "Eutanasia" di Lorenzo Cantoni, dal sito www.alleanzacattolica.org

ELUANA ENGLARO R.I.P.

[...]

Leggi la recensione completa del film BELLA ADDORMENTATA su filmscoop.it

Recensione MA COME SI PUO' UCCIDERE UN BAMBINO?

Recensione ma come si puo' uccidere un bambino?




Regia di Narciso Ibañez Serrador con Lewis Fiander, Prunella Ramsone, Antonio Iranzo, Maria Luisa Arias

Recensione a cura di Compagneros

«Non ci sono bambini "innocenti"»
Jean-Paul Sartre - L'essere e il nulla

"Ma come si può uccidere un bambino" è un horror spagnolo del 1976, è il secondo lavoro per il cinema del regista Narciso Ibáñez Serrador già autore nel 1969 di un altro interessante horror, "Gli orrori del liceo femminile". Lo sceneggiatore del film è dello stesso regista che si è basato sul libro "El juego de los niños" di Juan José Plans.
Per il ruolo del protagonista il regista pensò ad Anthony Hopkins, ma fu costretto a ripiegare sull'inglese Lewis Fiander, della cui recitazione non rimase però soddisfatto, fu invece contento della protagonista femminile Prunella Ransome.

[...]

Leggi la recensione completa del film MA COME SI PUO' UCCIDERE UN BAMBINO? su filmscoop.it

giovedì 13 settembre 2012

Recensione IL MAESTRO DI VIGEVANO

Recensione il maestro di vigevano




Regia di Elio Petri con Claire Bloom, Alberto Sordi, Vita De Taranto, Anna Carena

Recensione a cura di peucezia

Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore lombardo Lucio Mastronardi, il film, diretto nel 1963 dal regista "impegnato" Elio Petri, ruota intorno al suo protagonista interpretato dall'attore romano Alberto Sordi all'epoca poco più che quarantenne e molto richiesto per le sue interpretazioni. Nei primi anni Sessanta Sordi si era segnalato per una serie di commedie amare o drammatiche (si segnala "Tutti a casa" di Comencini, a tutt'oggi il film più rappresentativo sull'armistizio e la successiva guerra civile).

Ne "Il maestro di Vigevano", girato e ambientato nell'omonima cittadina della Lombardia, Sordi interpreta un mediocre insegnante, rappresentante della categoria dei travet, da sempre poco considerata nelle alacri regioni settentrionali, perché simbolo di lavoratori poco ambiziosi e altrettanto poco propensi alla fatica e alla produttività.

[...]

Leggi la recensione completa del film IL MAESTRO DI VIGEVANO su filmscoop.it