mercoledì 13 luglio 2005

Recensione LA RIVINCITA DI NATALE

Recensione la rivincita di natale




Regia di Pupi Avati con Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Gianni Cavina, Carlo Delle Piane, George Eastman

Recensione a cura di peucezia

Diciassette anni dopo dal primo "Regalo di Natale" Pupi Avati riunisce gli interpreti del precedente cast per dar vita ad uno dei più riusciti sequels degli ultimi anni e sicuramente ad una delle migliori pellicole della sua cinematografia.
Il tema della vicenda è lo stesso del precedente film: una partita di poker giocata la notte di Natale.

Anche in questo film Natale è solo una data, sono pochi gli elementi che ci fanno capire in quale periodo dell'anno ci troviamo: l'albero di Natale addobbato, un presepe in uno squallido motel ma l'animo dei protagonisti è pieno di livore ed è incupito dagli anni trascorsi.
Franco, il protagonista principale (Diego Abatantuono) è diventato un uomo di successo ma comunque è ancora guidato dalla voglia di rivalsa per la precedente partita, Ugo è giunto a livelli di sordida bassezza, Stefano dopo il suo outing continua ad essere sicuramente il più misurato nel gruppo dei vecchi amici, il giornalista innamorato di John Ford (Alessandro Haber) per gran parte della storia sembra essere quello che a cui la vita maggiormente ha tolto e comunque più che compassione suscita ancor di più ripulsa per la sua meschinità così affiorante.
Immutabile, imperturbabile e sempre uguale a se stesso è l'avvocato Santelia (Carlo Delle Piane), per il quale i segni del tempo sembrano non aver lasciato significative tracce neanche fisicamente.

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