lunedì 25 luglio 2005

Recensione LA SPOSA ERA BELLISSIMA

Recensione la sposa era bellissima



Regia di Pal Gabor con Simona Cavallari, Adriano Chiaramida, Massimo Ghini, Marco Leonardi, Miko Magistro

Recensione a cura di GiorgioVillosio

Chissà per quale motivo, certa critica si è tanto scagliata a sfavore del film dell'ungherese Gabor, parlandone come di un melodrammone di maniera.
Evidentemente i critici, loro sì "di maniera", gridano allo scandalo quando una storia attinge nella realtà comune di drammi consueti e popolari, come fossero di per sé fasulli ed ignobili.
Ma, "La sposa bellissima" non è "Elisa di Vallombrosa" o "L'isola dei famosi": anzi l'isola degli sconosciuti, di tanta povera gente che, per mangiare, è obbligata a sradicarsi dal contesto nativo, abbandonando famiglie, ricordi ed affetti. Per finire poi, come il padre del giovane protagonista, disoccupato e border line pure in Gemania.

Di qui il messaggio, di per sé positivo, del film: l'America è da noi, hic et nunc, anche se non ce ne accorgiamo. Come si palesa agli occhi del giovane sulla strada del ritorno, dopo la tremenda delusione della conoscenza del padre.
Dal treno, sembra riscoprire il fascino delle colline e della campagna siciliana; così come, tornato tra gli amici in parrocchia, si sentirà finalmente avvolto da amicizie ed affetti veri, come quello della giovane innamorata.

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