mercoledì 7 luglio 2010

Recensione GIRL 6 - SESSO IN LINEA

Recensione girl 6 - sesso in linea




Regia di Spike Lee con Madonna, John Turturro, Spike Lee, Theresa Randle

Recensione a cura di FrancescoManca (voto: 6,0)

Judy è una giovane aspirante attrice di colore che sogna di sfondare nel mondo del cinema. Tuttavia, nonostante continui a sottoporsi a numerosi provini, la fortuna pare non essere dalla sua parte. Decide così di intraprendere una nuova carriera diventando una centralinista erotica, ed avendo così la possibilità di intrattenere decine di uomini e di perfezionare il suo talento istrionico e recitativo.

Non è certamente una delle migliori opere di Spike Lee quella a cui ci troviamo di fronte, realizzata nel 1996 ed improntata, come sempre nei film del cineasta afroamericano, sui problemi razziali e su vicende di ordinaria follia che vedono coinvolti i neri della Grande Mela.
Questa volta, però, i toni sono visibilmente più leggeri e brillanti, e l'elemento che tiene insieme tutta la storia e tutti i personaggi sono i call-center erotici, che offrono al regista la possibilità di riflettere sulla società borghese americana che sfoga le proprie pulsioni e perversioni sessuali sulle telefoniste erotiche applicando ad esse la loro fantasia, rivolgendo sottili critiche e denunce con il sorriso (amaro) sulle labbra. Pur interessante ed originale, la storia non riesce ad essere convincente fino in fondo, e se nella prima parte riesce a sfoggiare le sue migliori idee, in molti tratti della seconda si inceppa in continue ripetizioni ed in inutili espedienti 'kitsch' e francamente evitabili, come ad esempio i ripetuti intermezzi grotteschi in cui la protagonista si immedesima prima in Foxy Brown, poi in una ammiccante biondina pronta a soddisfare tutte le richieste dei suoi clienti, fino ad arrivare ad essere la figlia adolescente in una sorta di parodia dei "Robinson".

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