giovedì 8 settembre 2011

Recensione CENERENTOLA A PARIGI

Recensione cenerentola a parigi




Regia di Stanley Donen con Audrey Hepburn, Fred Astaire, Kay Thompson, Michel Auclair

Recensione a cura di pompiere (voto: 5,5)

Come sono fastidiosi gli americani a Parigi. Per conseguire una rima in musica con parole francesi sono disposti ad arrampicarsi su improbabili metriche e per sentirsi a casa si comportano come fossero a Las Vegas, disinvolti spacconcelli col sorriso sulle labbra. Quello che in realtà sanno fare meglio è rimasticare e prendere in giro la cultura altrui per imporre la propria, orribile divulgazione di predominio e propaganda. Trattano la Francia alla stessa stregua della Spagna, tanto per un americano medio è pure troppo cercare di capire la differenza. A lui basta l'esibizione dell'efficienza degli aerei della Trans World Airlines (oggi American Airlines), che volano ad altezza della Tour Eiffel con un'indifferenza disarmante quanto quella di un bambino che sorride dopo aver fatto la pupù sul tappeto.

Cartolina da Parigi troppo esibita, e debole pretesto per mostrare i bei monumenti della capitale francese, "Cenerentola a Parigi" è un musical molto edulcorato e piuttosto superficiale. Nasce in una splendida redazione del giornale di moda 'Quality', tra gli ossequi delle segretarie verso la loro inflessibile direttrice Maggie Prescott (Kay Thompson) e la tinteggiatura delle porte di un colore che la responsabile pensa possa far crescere la tiratura della rivista, il rosa.

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