venerdì 4 novembre 2011

Recensione FAHRENHEIT 451

Recensione fahrenheit 451




Regia di Francois Truffaut con Oskar Werner, Julie Christie, Cyril Cusack, Anton Driffing

Recensione a cura di Giordano Biagio (voto: 9,0)

In un grigio, feriale pomeriggio londinese, il giovane pompiere Montag (Oscar Werner), di ritorno dal lavoro, incontra su un treno futurista Clarisse (Juile Christie), una ragazza di 20 anni, insegnante, sua vicina di casa; la donna, dapprima esitante, tenta poi con Montag un approccio verbale, in una forma confidenziale che mette l'uomo in imbarazzo. Il pompiere si appassionerà gradualmente a Clarisse e diventerà, oltre che un fedele amico, un focoso epigono del pensiero più filosofico di lei.

Da tempo a Londra, i pompieri,anziché spegnere gli incendi, li appiccano, a volte procurando alla popolazione civile traumi spaventosi. Il lavoro di Montag consiste nel distruggere con il fuoco tutti i libri stampati, in ottemperanza a ordini provenienti dallo stato maggiore del governo; ma l'operazione di annientamento è gigantesca, difficile da attuare fino in fondo, senza che si generi qualche pericolosa sommossa, i libri infatti sono presenti dappertutto anche nelle case di persone appartenenti a ordini e ceti sociali, che non hanno ideologie coincidenti con quelle del potere.

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