venerdì 11 novembre 2011

Recensione IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI

Recensione il paese delle spose infelici




Regia di Pippo Mezzapesa con Aylin Prandi, Rolando Ravello, Valentina Carnelutti, Antonio Gerardi, Luca Schipani, Teresa Saponangelo, Nicola Rignanese, Gennaro Albano, Vincenzo Leggieri, Roberto Corradino, Nicolas Orzella

Recensione a cura di Jellybelly (voto: 7,5)

Da ormai troppi anni il cinema italiano versa in stato comatoso, ed il successo di registi come Sorrentino e Garrone serve appena a mascherarne le reali difficoltà. Ormai da tempo siamo ai margini della cinematografia europea, scavalcati non solo da Gran Bretagna, Francia e Germania ma anche dalla new wave spagnola e dal suo (spesso ottimo) cinema di genere, ed i nostri tentativi di produrre cinema di qualità, quando non sono affidati alle iniziative dei singoli (di nuovo, si vedano le eccellenti carriere di Sorrentino e Garrone, ma anche di Crialese) o al mestiere di registi di lunga esperienza (come Bellocchio o Moretti), si traducono in prodotti goffi e pretenziosi, dalle sconcertanti quanto vacue pretese autoriali. In questi termini, l'edizione 2011 del Festival Internazionale del Film di Roma è stato un'amara cartina di tornasole: accoglienze tiepide per quasi tutti i film italiani in concorso, ed in particolar modo per "La kryptonite nella borsa" di Cotroneo ed "Il mio domani" di Marina Spada, e non sono state risparmiate critiche aspre anche ad esperti cineasti come Montaldo ed Avati, in concorso con "L'industriale" ed "Il cuore grande delle ragazze".

In un tale contesto ha però fatto capolino un prodotto della Fandango di Procacci (guardacaso mentore dei succitati Sorrentino, Garrone e Crialese), senza clamori, senza squilli di tromba, senza effetti speciali sul red carpet: "Il paese delle spose infelici", esordio cinematografico nella fiction per il giovane regista pugliese Pippo Mezzapesa.

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