lunedì 27 maggio 2013

Recensione BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE

Recensione bianca come il latte, rossa come il sangue




Regia di Giacomo Campiotti con Luca Argentero, Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino, Gaia Weiss, Romolo Guerreri, Gabriele Maggio, Roberto Salussoglia, Pasquale Salerno, Michele Codognesi, Ilaria Ingenito, Flavio Insinna, Cecilia Dazzi, Eugenio Franceschini

Recensione a cura di atticus (voto: 7,5)

È molto facile parlar male di un film dal target specificamente adolescenziale, trasposizione attesa a grande richiesta dell'omonimo best seller di Alessandro D'Avenia, insegnante palermitano che, dai banchi di scuola, ha attinto con garbo per la sua storia d'amore e morte tra la gioventù sognante di oggi.

Leo (Filippo Scicchitano) ha sedici anni e una voglia matta di conquistare Beatrice (Gaia Weiss), amabile coetanea dalla rossa chioma, il colore del sangue e della vita che lui tanto rincorre; quella vita che spesso è bianca, vuota di emozione, pesante di noia e di dolore, inutile. Tra una partita a calcetto e il supporto fedele di Silvia (Aurora Ruffino), l'amica di sempre, Leo troverà il coraggio di intercettare lo sguardo della sua bella durante un'avventurosa incursione in una sala cinematografica. Ma passano i giorni, e di Beatrice nessuna notizia; scopre che è malata, che un male oscuro le ha avvelenato il sangue e costretta in un letto d'ospedale. Di fronte alla sua sofferenza, Leo imparerà a crescere e a misurarsi con un mondo che non conosce, anche con l'aiuto di un professore (Luca Argentero) che non disdegna l'arte del sogno.

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