martedì 7 maggio 2013

Recensione REST STOP

Recensione rest stop




Regia di John Shiban con Jaimie Alexander, Joey Mendicino, Deanna Russo

Recensione a cura di dubitas (voto: 5,0)

Jesse e Nicole sono due fidanzati appena maggiorenni che decidono di fuggire dalla vita quotidiana e darsi al divertimento con una vacanza dai parenti. Durante il viaggio Nicole si ferma in un'area di sosta e dopo essere uscita dal bagno non trova più il suo fidanzato né la sua macchina.
Con il passare del tempo inizia a temere che gli sia successo qualcosa di grave, non avrà più dubbi poi quando si accorgerà che nella zona abita un pazzo squilibrato, che insegue le sue vittime e le tortura con i peggiori mezzi, alla guida di un autocarro.
A questo punto per la ragazza, interpretata dalla bravina Jamie Alexander, inizia un lungo calvario e ben presto nascerà la consapevolezza di trovarsi in un'anticamera dell'inferno, dove le vittime (i peccatori) devono espiare le loro colpe con la morte e la sofferenza fisica. Inizia ad avere allucinazioni per sfuggire da quella realtà mostruosa e dalla furia omicida dall'assassino, ma a poco le servirà se non ad aumentare il suo senso di disorientamento e solitudine.

John Shiban, aduso a lavorare con il mondo tv, decide di fare un passo coraggioso e, seppur con un low budget, dirige il suo primo film direct-to-video, una specie di slasher ma con alcuni elementi torture oppure surrealist.
Una scelta però poco originale, che mostra tutta la sua inesperienza nel campo cinematografico, un talento "in erba" che deve ancora fiorire e maturare prima di realizzare film degni di nota.

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