mercoledì 2 maggio 2012

Recensione PEACOCK

Recensione peacock




Regia di Michael Lander con Cillian Murphy, Ellen Page, Susan Sarandon, Josh Lucas, Bill Pullman, Keith Carradine

Recensione a cura di HollywoodUndead (voto: 6,0)

La doppia personalità o il disturbo dissociativo dell'identità è una patologia a carattere psichico, molti nomi illustri si sono occupati di tale disturbo narrando storie (il più delle volte inquietanti) che avevano come protagonista questo singolare sintomo. Sicuramente, in letteratura, il romanzo "Lo strano caso del Dr Jekyll e di Mr Hyde" di Robert Louis Stevenson è tra i più famosi e autorevoli libri sulla doppia personalità. Al cinema, invece, se ne occupò il maestro del brivido, Alfred Hitchcock, che nel 1960 realizzò il famosissimo capolavoro "Psycho" (tratto da un romanzo di Robert Bloch) capostipite dei film sullo sdoppiamento della personalità (naturalmente senza contare il remake del regista Gus Van Sant del 1998).

Oggi, ad occuparsi di questo disturbo è Michael Lander nel suo "Peacock", film che mescola tanti generi (forse troppi), dal thriller al drammatico, passando per l'horror fino a sfociare nel grottesco. La storia trova diverse analogie con "Psycho" di Hitchcock, infatti ci narra le vicende di John Skillpa, giovane single impiegato di banca della piccola cittadina di Peacock che, nonostante una vita apparente tranquilla, nasconde un segreto: Ogni mattina assume le sembianze di Emma Skillpa, la moglie di John. Questa "mutazione" avviene con una certa regolarità in un orario stabilito e preciso, ma un evento catastrofico sconvolge tale equilibrio, costringendo John ad assumere l'identità di Emma più e più volte, rafforzando tale identità fino ad entrarne in conflitto scatenando una lotta tra le due parti che cercano prevalere l'una sull'altra.

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