martedì 11 giugno 2013

Recensione LAKE PLACID

Recensione lake placid




Regia di Steve Miner con Bill Pullman, Bridget Fonda, Oliver Platt, Brendan Gleeson, Bretty White

Recensione a cura di dubitas (voto: 6,5)

Una stravagante banda di prof universitari, paleontologi e poliziotti, si avventura alla ricerca del mostruoso coccodrillo che abita il lago di Maine e che ha appena sbranato un etologo. Inizialmente vengono a scoprire che nel posto abita solo una signora anziana vedova, anche questa figura molto bizzarra, che si scoprirà poi essere allevatrice e amica dell'alligatore, tanto da portargli in pasto parte del suo bestiame.
Intanto l'equipe si cimenta nell'impresa di catturare vivo l'animale, anche a costo di rischiare la propria pelle ed usando i mezzi più strani per attirarlo (una vacca, un elicottero e dei sedativi).

Steve Miner, già regista di due episodi della saga "Venerdì 13", dirige un B-movie con caratteristiche anni 80, mischiando l'elemento horror (splatter) a quello ironico, come aveva già fatto con il film più vecchiotto "Chi è sepolto in quella casa?". Il soggetto a cui attinge però non è nuovo, anzi "Lake placid" si inserisce in un lunga catena di "beast movie", che conosce il suo inizio proprio negli anni 80, con il film "Alligator" di Tom Lewis. Non si può poi negare che Miner si rifà a pellicole recenti come "Anaconda" (1997), altro thriller ben confezionato del regista Luis Llosa. Da notare infine che l'idea di Steve Miner costituisce la base, l'incipit di una saga composta da quattro capitoli, tutti diretti da registi diversi e che la moda del "coccodrillo freak" si diffonde proprio sulla "scia" del suo successo, con film quali "Supercroc" e "Crocodile".

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