giovedì 21 maggio 2009

Recensione L: CHANGE THE WORLD

Recensione l: change the world




Regia di Hideo Nakata con Ken'ichi Matsuyama, Asaka Seto, Narushi Fukuda, Erika Toda

Recensione a cura di Anna Maria Pelella

"L: Change the World" è uno spin-off che tratta degli ultimi giorni di vita del popolare personaggio del manga "Death Note", da cui sono stati tratti due film e una serie anime di trentasette episodi.
L è un detective sui generis che contribuisce a risolvere l'enigma della morte apparentemente naturale di una gran quantità di assassini e delinquenti riconosciuti colpevoli. In questo nuovo episodio egli si occupa di alcuni terroristi che cercano di diffondere un'arma batteriologia per cui non esiste antidoto.

Diciamolo subito: chi si aspettava un seguito all'altezza dei due precedenti film rimarrà assai deluso.
Sia pure con qualche difficoltà, i film "Death Note" e "Death Note: The Last Name" erano comunque delle opere coerenti e ben riuscite. L'unico problema poteva forse essere ascritto alla durata, che risultava appesantita da un ritmo di narrazione abbastanza lento, stile anime, del resto.
In ogni caso erano film con un'anima ben delienata e caratterizzati culturalmente in maniera molto definita. Gli Shinugami o anche lo stesso L erano personaggi molto intriganti, al punto tale da far risultare, per contrasto, insipido proprio il protagonista Light Yagami, che per primo trovava il Death Note e si metteva a far pulizia di cattivi, come ogni eroe buono sogna di fare.

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