lunedì 4 maggio 2009

Recensione STATE OF PLAY

Recensione state of play




Regia di Kevin Macdonald con Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams, Helen Mirren, Wendy Makkena, Katy Mixon, Viola Davis, Jeff Daniels, Maria Thayer, Harry Lennix, David Harbour, Rob Benedict, Zoe Lister Jones, Gregg Binkley, Arabella Field

Recensione a cura di Mimmot

Visto così, ad una lettura un po' superficiale, "State of play"può sembrare un normale political/thriller, debitore dei grandi classici degli anni '70 sia del filone del giornalismo investigativo, come "Tutti gli uomini del Presidente" e "Perché un assassino", di Alan J. Pakula (il primo sullo scandalo Watergate e il secondo sull'uccisione di un Presidente americano), che dei thriller innovativi, come "I tre giorni del condor", di Sydney Pollack, sui settori deviati della CIA; e invece l'ultimo film di Kevin Macdonald è un thriller che pur rispettando i canoni dello specifico cinematografico si dimostra un film fortemente democratico, che sa rappresentare in modo perfetto la profonda sfiducia di un paese, privato di certezze e intimorito dalle nubi che sembrano addensarsi sul suo futuro.

Un film che recupera umori e atmosfere del rapporto, da sempre esistente, tra giornalismo e potere e tra giornalismo politico ed etica all'interno del suo mondo: un'etica sempre più asservita al capitale, alla politica e alle lobby industriali.

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