lunedì 3 aprile 2006

Recensione L'UOMO PERFETTO

Recensione l'uomo perfetto




Regia di Luca Lucini con Francesca Inaudi, Riccardo Scamarcio, Gabriella Pession, Giampaolo Morelli, Maria Chiara Augenti

Recensione a cura di peucezia

Il titolo potrebbe trarre in inganno: non si tratta della versione "politically correct" del film con la Kidman uscito nel giugno 2004, né tantomeno si tratta di una immarcescibile storia d'amore con un principe azzurro dei tempi nostri, bensì si riferisce a quell'uomo colto, attraente e perfettamente allineato con gusti e intendimenti che ogni donna in carriera di oggi (o tutt'al più una parte) potrebbe desiderare.
Lucia, una giovane pubblicitaria, (Francesca Inaudi) perlomeno, ne è convinta e infatti per questo ingaggia Antonio un attore squattrinato e sconosciuto (Riccardo Scamarcio) per far innamorare la migliore amica e strapparle il futuro marito.

Questa la trama semplice semplice di questa commedia scritta a quattro mani da Marco Ponti (regista di "A/R Andata+Ritorno", chi non se lo ricorda?) e da Lucia Moisio e realizzata dalla gran parte della troupe di "Tre metri sopra il cielo". Anche lo stesso interprete principale Riccardo Scamarcio è, infatti, il medesimo dell'altro film.
Intento principale era quindi quello di bissare lo straordinario successo della storia principale rivolgendosi però a una platea più adulta, quella per intenderci dei tanto "sfruttati" (cinematograficamente parlando) trentenni o intorno ai trenta e alle loro pulsioni ed emozioni.
Il film però sorprende in quanto, a dispetto della trama deboluccia, riesce a mantenersi per tutta la sua durata (95 minuti, un arco di tempo che può essere sufficiente per farci fuggire dalla sala in caso di alto tasso di noia e insopportabilità) a livelli più che accettabili grazie anche alle simpatiche scaramucce tra i quattro interpreti, ai dialoghi intelligenti, alle situazioni da pochade.

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