Recensione l'illusionista
Recensione a cura di peucezia
Jacques Tati quella sceneggiatura la teneva nel cassetto da anni, ma per pudore o perché preso da mille altre cose della vita non riuscì mai a realizzarne un film. E dopo la sua morte il suo lavoro continuò a giacere in un cassetto in attesa..poi la figlia di Tati, Sophie Tatischeff, a cui Jacques ha dedicato il progetto incontra Sylvian Chomet e finalmente l'opera prende vita.
"L'illusionista" è un cartone animato realizzato con una tecnica antica senza computer graphic, ma affidandosi esclusivamente all'animazione tradizionale ed è proprio questa uno dei fiori all'occhiello del fim, che, soprattutto nelle scene a piano lungo, emerge in tutta la sua sconfinata bellezza.
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