giovedì 26 febbraio 2009

Recensione IL SIGNORE DEL MALE

Recensione il signore del male




Regia di John Carpenter con Donald Pleasence; Jameson Parker, Victor Wong, Lisa Blount, Dennis Dun

Recensione a cura di A. Cavisi

Un prete e un gruppo di scienziati indagano su un cilindro contenente uno strano liquido verde, conservato da secoli nella cantina di una chiesa di Los Angeles e tenuto segreto da un gruppo di ecclesiastici chiamato La setta del sonno. Ben presto quel liquido si rivelerà essere una forza malvagia e sovrumana che sta tentando in tutti i modi di fuoriuscire impossessandosi di un corpo tramite il quale poter esercitare il male.

Che John Carpenter sia un abilissimo artigiano della macchina da presa è cosa ormai nota, che sia decisamente esperto nel "manipolare" il materiale orrifico e nel renderlo interessante ed originale rispetto ai suoi concorrenti, sembrerebbe alquanto scontato ripeterlo, ma è cosa indiscutibilmente ovvia, soprattutto a seguito di visioni altamente "illuminanti" al riguardo. Se già con "Halloween", quasi dieci anni prima, aveva dato ampia prova del suo smisurato talento nel gestire un genere di per sé difficilmente gestibile, con "Il signore del male" ce ne dà una sonora e potente conferma.
Merito della riuscita di questa pellicola, oltre alla vigorosa e rigorosa regia che si accompagna con una splendida fotografia, va anche al talento musicale del regista, che ha portato alla composizione di questa e di molte altre colonne sonore che arricchiscono notevolmente le già di per sé succosissime pellicole del cineasta visionario, ma al tempo stesso molto pratico. Il connubio tra musica e regia, portato avanti magistralmente dal regista, si arricchisce in questo caso della partecipazione del noto musicista Alice Cooper, che non solo ha collaborato alla "stesura" della colonna sonora, ma si è prestato anche ad interpretare una sorta di zombi famelico che si aggira per le strade confinanti con la chiesa dall'aspetto per nulla rassicurante (e già questo dovrebbe costituire una prova dell'immenso talento del regista che è riuscito a ricreare un luogo "pauroso" che trasmette terrore e tensione, all'interno di quella che per antonomasia è sempre stata considerata la dimora del bene, della pace più assoluta, la casa di Dio e dei suoi fedeli).

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