lunedì 29 novembre 2010

Recensione NOI CREDEVAMO

Recensione noi credevamo




Regia di Mario Martone con Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Luigi Lo Cascio

Recensione a cura di Stefano Santoli

Forse il momento più alto del film "Noi credevamo" è quello, atroce, in cui si descrive la fucilazione sommaria di alcuni volontari garibaldini, comandata da un ufficiale dell'esercito piemontese (pardon, "italiano"), in un livido domani dello scontro che avvenne in Aspromonte, nel 1862, tra l'esercito regolare e i volontari che erano convenuti per tentare una spedizione volta alla presa di Roma (ancora pontificia).
"Non è indicativo che nella coscienza comune di tutti noi – scrive Martone nel libro che accompagna l'uscita del film – l'Aspromonte abbia sostanzialmente prodotto soltanto quella canzoncina che i bambini canticchiano a scuola? ‘Garibaldi fu ferito... Questa canzoncina è l'unico ‘lascito', nella nostra coscienza di italiani, di quella che è stata l'alba tragica del nostro Paese: lo scontro fratricida tra l'esercito regolare italiano e i volontari guidati da Garibaldi. Forse è una tragedia troppo forte? Forse ci spaventiamo guardando al nostro presente, perciò la rimuoviamo?".

Aspromonte

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