venerdì 7 settembre 2012

Recensione CATCHING HELL

Recensione catching hell




Regia di Alex Gibney con Moises Alou, Steve Bartman, Bill Buckner, Bob Costas, Alex Gibney, John Kass, Matt Liston, Jim Litke, Steve Lyons, Vin Scully, Dan Shaughnessy, Scott Turow, Michael Wilbon

Recensione a cura di JackR

Secondo la leggenda, il protrarsi dell'incredibile striscia negativa dei Chicago Cubs, che non vincono le World Series di baseball dal 1908, è dovuto alla maledizione lanciata sulla squadra dal proprietario del  Billy Goat Tavern (lo stesso del celebre sketch di John Belushi), Bill Sianis, che nel 1945 viene fatto allontanare dallo stadio a causa dell'odore della sua capra. Nel 2003 finalmente i Cubs hanno l'occasione di accedere alle World Series. La squadra c'è, ci sono due partite in casa da giocare contro i Florida Marlins e i Cubs sono già in vantaggio per 3 a 2. Gara sei parte bene, all'ottavo inning i Cubs sono avanti 3 a 0. Pochi out ancora e la storia del baseball cambierà. Poi accade l'inverosimile: su una palla che stava andando in foul, il pubblico ostacola Moises Alou, che - prendendo la palla al volo - avrebbe eliminato un altro battitore. In particolare, sebbene siano in molti a disturbare Alou, è uno solo a toccare la palla: Steve Bartman, ventiseienne grande tifos o dei Cubs. Le telecamere indugiano impietosamente sull'attonito Bartman, i media non fanno che mostrare la scena da ogni angolo. Per Bartman è l'inizio di un incubo.

Istintivamente, l'intero stadio avverte che è l'inizio della fine. Incredibilmente, e senza alcun nesso causale tra l'incidente di Bartman e l'andamento della gara, i Cubs si fanno segnare otto punti nello stesso inning e perdono gara sei. L'isteria collettiva ha un solo obiettivo: Bartman, che deve essere scortato fuori dallo stadio per evitare il linciaggio, nonostante ci sia ancora gara sette da giocare. Come da copione, anche gara sette, due giorni dopo, va ai Marlins e la maledizione continua.

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