lunedì 9 novembre 2009

Recensione COSMONAUTA

Recensione cosmonauta




Regia di Susanna Nicchiarelli con Claudia Pandolfi, Sergio Rubini, Valentino Campitelli, Miriana Raschillà, Pietro Del Giudice, Michelangelo Ciminale, Angelo Orlando, Susanna Nicchiarelli

Recensione a cura di peucezia (voto: 7,5)

Opera prima di Susanna Nicchiarelli, morettiana d'estrazione, "Cosmonauta" tratta con tono leggero dell'educazione sentimentale di Luciana, una ragazzina ribelle decisamente "in avanti" rispetto al modo di pensare piccolo borghese della sua epoca.

Già dai titoli di testa la giovanissima Luciana è protagonista di un atto di ribellione: fugge dalla chiesa e rifiuta la prima comunione perché comunista. È il 1957, e la cagnetta Laika è mandata dai sovietici sullo spazio.
Le imprese dell'Unione Sovietica e del partito comunista sono i leit motif della vicenda. Luciana è orfana di un sincero militante e diventa di sinistra per portarne avanti la memoria ma anche per opposizione alla madre (Claudia Pandolfi), una donna dalle vedute ristrette che accetta di sposare un meschino ingegnere (Sergio Rubini) solo per elevarsi socialmente.
L'altro cruccio della ragazzina è rappresentato dal fratello maggiore, innamorato dei cosmonauti, malato di epilessia e un po' fuori di testa.
Tra scene tratte dai telegiornali dell'epoca e canzoni di fine anni Sessanta (la scelta della colonna sonora dell'epoca hippie vuole enfatizzare il comportamento da contestatrice ante litteram della protagonista) con un leggero salto temporale si ritrova Luciana quindicenne, giovanissima frequentatrice della FIGC alle prese con i primi battiti di cuore (emblematica a tale proposito la scelta della canzone "Cuore matto").

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