lunedì 25 ottobre 2010

Recensione COSI' PARLO' BELLAVISTA

Recensione cosi' parlo' bellavista




Regia di Luciano De Crescenzo con Luciano De Crescenzo, Renato Scarpa, Isa Danieli, Lorella Morlotti

Recensione a cura di peucezia

La pellicola, tratta dall'omonimo grande successo editoriale di Luciano De Crescenzo, esce nel 1984. Galvanizzato dall'insperata fama, De Crescenzo in questo film se la canta e se la suona facendo un po' di tutto: interprete principale, sceneggiatore, regista.
Avvalendosi di uno stuolo di caratteristi partenopei in auge all'epoca il regista confeziona un bozzetto di napoletanità con stereotipi positivi e negativi. Prendendo spunto dal suo romanzo ne approfitta per parlare della Napoli buona del passato e di quella feroce del presente (il tono si fa improvvisamente meno faceto nella sequenza riguardante la Camorra e il "pizzo").

De Crescenzo, con quell'aspetto da goffo Giove, si confeziona un ruolo che gli calza a pennello: l'autore-attore interpreta Bellavista, uno stravagante professore di filosofia dalla vita alquanto parsimoniosa e ritirata, circondato da amici umili ma fidati: o' scupatore, o' portiere, il poèta, la domestica a mezzo servizio  Rachelina, la burbera moglie, la figlia Aspasia detta Patrizia che combina il "guaio" malgrado gli studi universitari e il fidanzato architetto di professione disoccupato.
Nella vita, a suo modo perfetta, del professore capita però un incidente di percorso: l'arrivo di Cazzaniga, vicedirettore dell'Alfa Romeo e "lumbard". Ma dopo alcuni screzi Bellavista inserirà a pieno titolo il meneghino tra gli "uomini d'amore" (persone di cuore secondo una sua personale teoria).

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