venerdì 29 ottobre 2010

Recensione LA CIOCIARA

Recensione la ciociara




Regia di Vittorio De Sica con Sophia Loren, Jean-Paul Belmondo, Eleonora Brown, Carlo Ninchi, Andrea Checchi, Pupella Maggio

Recensione a cura di Giordano Biagio (voto: 9,5)

Nell'estate del 1943 Cesira (Sophia Loren), giovane e bella vedova, proprietaria di un piccolo negozio di alimentari nel quartiere romano di Trastevere, ex contadina, lascia, con un plico di banconote nel seno, la capitale a causa dei forti bombardamenti sulla città. La donna porta con sé la bellissima figlia tredicenne Rosetta (Eleonora Brown). Le due, attraverso un faticoso viaggio in un treno affollato e a piedi su strade polverose, si rifugiano presso dei parenti, abitanti in un paese contadino della Ciociaria, Santa Eufemia, credendo ingenuamente di essere al sicuro.

Durante il mese di permanenza in Ciociaria Cesira e Rosetta fanno la conoscenza del giovane antifascista e intellettuale socialista Michele (Jean Paul Belmondo) che, per i valori umani che infonde in ogni conversazione e la grande sensibilità antimilitarista di cui porta prova più volte in situazioni difficili, con coraggio, in presenza anche delle due donne, riuscirà a coinvolgere madre e figlia in un rapporto affettivo particolare.
Dopo lo sbarco degli americani in Sicilia e la loro veloce dislocazione strategica nel nostro territorio nazionale per dare il colpo di grazia al fascismo, alcuni fronti dell'esercito tedesco cominciano a disintegrarsi e Michele un giorno viene sequestrato da un gruppetto di soldati tedeschi in ritirata, giunti affamati nel paese. Michele dopo aver fatto loro da guida tra le montagne viene fucilato.

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