mercoledì 20 ottobre 2010

Recensione MARTIN

Recensione martin




Regia di George A. Romero con J. Amplas, L. Maazel

Recensione a cura di Giordano Biagio

Il bel diciassettenne Martin (John Amplas), dopo il suicidio della madre Elena, va ad abitare presso il prozio Cuda (Lincoln Maazel), un negoziante di alimentari di Pittsburgh, sobborgo di Braddock in Pennsylvania.
Cuda è un uomo anziano, cattolico, fanatico e superstizioso che considera il nipote un vampiro, un posseduto dal demonio, un nosferatu (non morto) nato nel 1892 proprio in Transilvania come il primo Dracula della letteratura.

Martin, nonostante la sua straordinaria lucidità mentale che lo porta a muoversi tra la gente in modo scaltro, è in realtà un malato psichico, uno psicopatico necrofilo, i cui disturbi, già presenti nell'infanzia, anziché essere stati analizzati e curati da qualche psichiatra esperto, sono divenuti oggetto del più bieco e folle fanatismo religioso.

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