giovedì 28 ottobre 2010

Recensione CRIMEN

Recensione crimen




Regia di Mario Camerini con Dorian Gray, Bernard Blier, Silvana Mangano, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Alberto Sordi

Recensione a cura di A. Cavisi

A Montecarlo si indaga sull'omicidio di un'anziana signora. Ad essere sospettati sono cinque italiani recatisi sul posto per diversi motivi e tutti in qualche modo collegati all'accaduto.
Il loro carattere poco fiducioso nei confronti della giustizia e il loro voler restare fuori dai guai li condurrà ad una serie di equivoci non indifferenti. Alla fine tutto si risolverà e i cinque impareranno a fidarsi delle autorità, salvo poi ricadere in "disgrazia" per eccesso di zelo.

Un simpaticissimo e irresistibile giallo-comico questo di Mario Camerini, che assembla un cast non indifferente e si avvale di alcuni espedienti comici davvero molto divertenti.
Al centro dell'attenzione ci sono tre coppie molto differenti tra loro che, direttamente o meno, si ritrovano coinvolte in un omicidio misterioso e sinistro. E' questo il crimen che dà il titolo alla pellicola, piccolo espediente (una sorta di mcguffin hitchockiano se vogliamo esagerare con le interpretazioni) che serve per dare spazio alle tre digressioni che riguardano ciascuna coppia e, soprattutto, al racconto umoristico - ma anche sarcastico - di molte delle caratteristiche dell'italiano medio di allora (del resto Alberto Sordi, primo esponente in assoluto di questo genere di personaggi, più volte all'interno del film ripeterà: "Facciamoci sempre riconoscere!").

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